La longevità giapponese è sostenuta da un’alimentazione a base di tofu e alghe, il controllo delle porzioni (Hara Hachi Bu) e uno stile di vita attivo. Lo evidenziano gli studi sulla formula della longevità, felice e sostenibile. A Osini, una delegazione di studiosi ed esperti sulla lunga vita ha trovato banchetti imbanditi di culurgionis, carne di capra arrosto, casu agedu e cannonau. Anche qui, paese di 700 anime, c’è un’elevata concentrazione di centenari e ieri mattina si è tenuto un convegno dedicato a centenari e ultranovantenni. Nel paese Blue zone sono 5 i centenari: Battistina Piras, 107 anni, Assunta Cannas, 103 compiuti ieri, Cesare Serra (102), Vittorio Mura (101) ed Eugenio Locci (100). In un periodo recente la comunità ne vantava 8. Gli over sono addirittura 25. «Con il Giappone si è aperto un canale di confronto che vedremo come portare avanti. Certo è - dice il sindaco Alfredo Cannas - che la genetica va indagata. Per Osini è una grande opportunità». La delegazione proseguirà la ricerca anche oggi incontrando i nonnini del paese, guidata da Kazuo Muta, docente nelle facoltà universitarie di Kyushu e di Fuknoka, sbarcato insieme a un’équipe di medici. Alla conferenza anche Andrea Fabbo, manager della Asl Ogliastra. (ro. se.)
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