“Amici sardi, vi va bene così? Contenti voi”. Sulle note di Mamuthones che scandiscono una sequenza di foto instagrammate in un reel, l’attore Alessandro Gassman posta il suo disappunto, con una provocazione ai residenti, per la distesa di motoscafi di tutte le dimensioni, ancorati nelle baie più esclusive e protette, a pochi metri dalle coste galluresi, immortalata tra le immagini del profilo ufficiale di Gassman. “Povera terra benedetta”, commenta l’attrice del film Notte prima degli esami, Cristiana Capotondi, sotto il post che ha collezionato oltre 7.700 like.
La segnalazione
Il sovraffollamento nautico negli specchi d’acqua più fragili e tutelati, e proprio per questo anche più belli, della Gallura si è scatenato il dibattito sui social, ma non solo. E se il Gruppo d’Intervento giuridico sostiene che l’invasione di imbarcazioni e le condotte illecite a bordo dipendono dalla «scarsa efficacia di controlli e di sanzioni», ma chiede anche il daspo ambientale per i cafoni, il movimento indipendentista Repùblica, va oltre. Foglio di via per cinque anni per chi viola il patrimonio naturalistico è la proposta degli indipendentisti, che hanno anche depositato una denuncia alla Procura chiedendo un intervento immediato della magistratura al fine di indagare e mettere ordine tra sbarchi abusivi dai mega yacht, festini illegali a bordo di imbarcazioni che galleggiano nelle riserve naturali e saccheggi di ogni sorta del demanio marittimo.
Le zone protette
Da Palau a Cala Coticcio fino all’Isola di Mortorio, il movimento ha consegnato all’autorità giudiziaria un elenco particolareggiato, corredato di foto e video, di comportamenti «che calpestano le leggi, l’ambiente e il diritto dei sardi di tutelare il proprio patrimonio ambientale e di fruire liberamente nel proprio mare». Sbarchi sulla cala di Talmone, a Palau, con tender a motore ed equipaggio in divisa per allestire e servire sulla sabbia un banchetto per gli ospiti di un mega yacht di circa sessanta metri, battente bandiera francese, assalti incontrollati di imbarcazioni entro i limiti di protezione delle rive in aperta violazione dei contingentamenti previsti nel Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena e, alla vigila di Ferragosto, la trasformazione del mare intorno all’isola di Mortorio in una discoteca “pieds dans l’eau” che ha fatto il giro del web ed è stata sanzionata dalla Guardia costiera dell’Ufficio circondariale marittimo di Golfo Aranci, mentre la Guardia di finanza del Nord sardegna, comandata dal colonnello Marco Sebastiani, porta avanti controlli nelle zone più frequentate: «Queste vicende dovrebbero farci riflettere sul modello turistico che la Sardegna vuole adottare e i teatrini indecenti a cui assistiamo in maniera massiva in questi giorni sono gli effetti del turismo di massa sul quale la Regione sembra voler puntare e su cui il silenzio degli assessorati al Turismo e all’Ambiente e della governatrice, Alessandra Todde, la dicono lunga», dice l’associazione. E conclude: «Questo non è turismo, è colonialismo predatorio: vogliamo davvero che la nostra terra sia conosciuta nel mondo come un paradiso extralusso dove chi è straricco può permettersi di non rispettare le leggi e usurpare l’ambiente?».
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