I sindacati Nursing Up e Cisl Fp: ospedali sovraffollati. Sorgia (FdI): Todde ha fallito, lasci l’interim

«Pronto soccorso, barelle nei corridoi: intervenire subito» 

Gravi disagi all’Aou di Sassari e al Santissima Trinità di Cagliari 

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Ospedali sovraffollati, nel sud e nel nord Sardegna. Succede al Santissima Trinità di Cagliari dove, fa sapere il sindacato delle professioni sanitarie Nursing Up, ieri mattina al Pronto soccorso erano 21 i pazienti in boarding in attesa di essere ricoverati in un reparto. A Sassari la situazione più grave si registra nell’Azienda ospedaliero universitaria. Qui, denuncia la Cisl, nelle ultime ore c’erano sette barelle in Geriatria, otto in Patologia Medica, dieci in Medicina interna.

Per Andrea Cattarin, dirigente sindacale del Nursing Up della Asl 8, «non è possibile andare avanti in questo modo, la struttura architettonica e la logistica di un Pronto soccorso non sono compatibili con la degenza ordinaria». Per questo, «chiediamo l’immediata attivazione delle misure previste dal Piano regionale per la gestione del sovraffollamento». Infatti, aggiunge, «non è umanamente possibile per i professionisti sanitari gestire contemporaneamente le lungodegenze e garantire l’accesso e la gestione delle emergenze in arrivo». Un altro dirigente territoriale del sindacato, Marino Vargiu, sollecita l’assessorato alla Sanità a intervenire tempestivamente a tutela dei lavoratori e dei cittadini. La politica non resta a guardare: «Il quadro attuale al Santissima è la dimostrazione del fallimento della gestione ad interim della Sanità mantenuta dalla Presidente Todde», scrive il consigliere regionale di FdI Alessandro Sorgia. «La situazione al Pronto soccorso del Santissima Trinità ha superato ogni limite di tolleranza», dice Edoardo Tocco (FI), «l’assessorato alla Sanità è allo sbando».

Al nord
Per Antonio Monni, segretario generale di Cisl Fp, e Gianmario Sardu, segretario territoriale, questa non è più solo un’emergenza, «è un problema strutturale e di sicurezza». Infatti, «nonostante le ripetute denunce il fenomeno delle barelle nei corridoi continua a ripresentarsi incidendo sulla dignità delle persone, sulla qualità dell’assistenza, sul rischio clinico e sulla sicurezza di pazienti e operatori». A tutto questo si aggiunge il problema della carenza di personale. «Concentrare nello stesso reparto un numero di pazienti superiore alla capacità ordinaria significa aumentare attività assistenziali, terapie, sorveglianza e carichi di lavoro senza un corrispondente adeguamento degli spazi». Per Cisl Fp, insomma, «serve una regia regionale più forte, capace di mettere realmente in rete AoU, Asl e servizi territoriali, programmando posti letto, dimissioni e percorsi di presa in carico e definendo procedure da attivare nelle fasi di maggiore pressione ospedaliera. Chiediamo alla Regione interventi immediati». (ro. mu.)

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