La cassa bluetooth a palla, l'ombrellone attaccato al tuo, il pallone che ti sfiora per la quinta volta. Non serve un cartello per capire che qualcosa non va: la spiaggia è uno spazio condiviso e presuppone il rispetto delle regole di convivenza. Ecco quelle principali da seguire sui nostri lidi.
La giusta distanza tra gli ombrelloni
Non esiste un metro campione del “buon vicino”, ma quando il proprio telo sfiora quello altrui il problema non è più di centimetri. Rispettiamo lo spazio destinato a ciascuno, senza invadere altre aree. Manteniamo liberi i passaggi verso il bagnasciuga per permettere il passaggio a tutti, mezzi di soccorso compresi.
Ombrelloni fantasma: mai
Lo abbiamo visto tutti nel video virale di un uomo che a Siniscola raccoglie gli ombrelloni “segnaposto” e li porta al cassonetto. Lasciare teli e ombrelloni sulla sabbia per ore, per riservarsi un posto, è tra le pratiche più diffuse e incivili, sanzionata in molti Comuni.
Il dj che nessuno ha chiesto: no al volume alto
Se attorno sentono perfettamente la tua playlist estiva, le chiamate o le note vocali, il volume è troppo alto. Meglio usare gli auricolari, o mantenere un volume che non esca dal perimetro del nostro spiazzo.
Racchettoni e pallonate
Niente di più comune di una palla che rotola tra gli asciugamani, inseguita da bambini urlanti o da adulti non meno agguerriti. La spiaggia non è un campo da gioco. Racchettoni, palloni e frisbee vanno usati nelle aree dedicate, lontano dagli altri bagnanti.
Fumo, non solo una questione di galateo
Sempre più spiagge hanno detto stop al fumo: multe fino a 500 euro, sigarette elettroniche comprese. E anche dove non c'è divieto, il fumo addosso e il mozzicone piantato nella sabbia restano tra i gesti meno amati dell'estate.
Anche il cane va al mare
In generale, d’estate in Sardegna l’accesso dei cani nelle spiagge è libero dalle 20 alle 8 del giorno dopo. Esistono però litorali con aree apposite per i cani, aperte per 24 ore. In ogni caso è necessario tenerli sotto controllo, senza lasciare che scorrazzino, disturbando o spaventando qualcuno.
Foto e droni
Il fastidio più moderno ha le eliche: un drone che ronza sopra le teste dei bagnanti non solo disturba, ma può violare le norme sullo spazio aereo e sulla privacy di chi si trova inquadrato dall'alto. Ugualmente, occhio alle foto sui social: riprendere altre persone senza consenso non è consentito.
Conchiglie come souvenir
Il ricordo delle vacanze rischia di costare caro: portarsi a casa sabbia o conchiglie è vietato dalla legge, con sanzioni che possono arrivare fino a 3.000 euro.
Rifiuti lasciati vicino all'ombrellone
Nulla deve essere lasciato sulla sabbia o buttato in mare. La scusa del "tanto è piccolo" non regge per il rispetto dell’ambiente. È un atteggiamento che porta alla distruzione di interi litorali.
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