Il caso.

Alghero, servizi essenziali messi a dura prova dalle 200mila presenze 

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Un litorale di 90 chilometri da esplorare in una terra cosmopolita unita dalla sua storia e da un filo rosso, il prezioso corallo che mette insieme le diverse anime di Alghero, una città che ormai scoppia di turisti con un sovraffollamento che produce effetti collaterali. E c’è chi ce la sta mettendo tutta per ristabilire un equilibrio tra il numero delle presenze, ormai oltre i due milioni di visitatori l’anno, e le sue bellezze. Nei mesi caldi di luglio e agosto la città supera le duecentomila presenze, quasi cinque volte i residenti, con un sistema economico che genera una concentrazione di visitatori nelle settimane di Ferragosto. Un aumento di turisti italiani, stranieri e di persone che arrivano dall’hinterland.

Numeri economicamente utili che raccontano attrattività e capacità di richiamo, ma mettono a dura prova i servizi essenziali e la sicurezza. «La nostra sfida per affrontare l’emergenza overtourism è la Città metropolitana, fare sistema con i comuni del Nord Ovest, da Sassari a Porto Torres, da Sorso a Sennori», spiega l’assessora comunale al Turismo, Ornella Piras «una promozione integrata per scaricare i visitatori di Alghero su altre località, nei mesi di alta stagione ma anche durante l’inverno, quando devi necessariamente puntare su un territorio più vasto per attirare turisti: è fondamentale fare squadra per presentare un’offerta forte e valida». Si lavora anche sul fronte delle risorse economiche e umane per garantire più servizi e personale gestiti dall’amministrazione comunale. Un aiuto sui finanziamenti potrebbe arrivare dal network del G20 delle Comunità marine, la rete dei comuni, di cui Alghero fa parte, realtà con meno di 60mila abitanti che contano più di un milione e mezzo di turisti.

Le misure urgenti messe in piedi dal Comune mirano a potenziare parcheggi, trasporto pubblico e servizi di igiene urbana. «La città oggi conta complessivamente circa 1500 aree di sosta, molte sono gratuite, nel centro urbano e in periferia, parcheggi che non abbiamo mai avuto prima», sottolinea l’esponente della Giunta Cacciotto. «Abbiamo risolto il problema dei parcheggi selvaggi sul promontorio di Capo Caccia, dove è stata realizzata un’area sosta raggiungibile con il servizio navetta gratuito, a cui si aggiunge quello di Casa Gioiosa con punto di sharing per le bici elettriche, un sistema sosta più ordinato per evitare di creare intralci nelle strade». E ancora parcheggi al Porticciolo, in viale Aldo Moro, in via Giovanni XXIII, via Castelsardo e lungo la fascia costiera che dall’ospedale Marino arriva fino al palazzo dei Congressi, con tariffa ridotta per i non residenti. Un piano anche per favorire la mobilità sostenibile, con il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano che ha raddoppiato le corse da e per l’aeroporto, quelle extraurbane per raggiungere le spiagge più gettonate, le Bombarde e il Lazzaretto, e gli arenili più accessibili per i disabili, limitando l’uso delle auto. L’amministrazione ha implementato la raccolta rifiuti urbani, la pulizia delle strade e attivato le isole ec ologiche itineranti. «Occorre però avviare una campagna di sensibilizzazione dei locatari di seconde case che non possono pretendere dai turisti di lasciare le case libere dai rifiuti, con il porta a porta».

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