Degrado senza fine in via Bosco Cappuccio. La trafficatissima arteria che collega piazza San Michele a viale Monastir versa da giorni in condizioni pietose tra perdite fognarie che si susseguono e cumuli di rifiuti abbandonati sotto il sole. Il tanfo è nauseabondo e i marciapiedi sono impercorribili per la presenza di materiali ingombranti: materassi, elettrodomestici, assi di legno, scatoloni, barattoli di vernice, mattoni e persino sfalci di potatura. Non va meglio in via La Somme, dove gabbiani e cornacchie banchettano sui mastelli stracolmi. Disagi anche in piazza Is Maglias, dove tra pavimentazione a pezzi, rifiuti e siringhe lo scenario è ugualmente desolante.
Dopo i recenti casi di via Pasubio e piazza Padre Abbo, sommerse dai rifiuti, l’epicentro delle proteste si è ora spostato in via Bosco Cappuccio, a breve distanza. «È vergognoso che per rientrare a casa io debba fare ogni giorno lo slalom in mezzo alla spazzatura», commenta amareggiata un’anziana, «soltanto qui è così, quando torno in paese, a Siurgus Donigala, per terra non c’è neanche una cartaccia, San Michele invece è un disastro». L’auspicio è che la situazione possa migliorare con il nuovo appalto rifiuti. Nel frattempo lo scenario resta critico.
«Sono stufo di presentare interrogazioni», sconsolato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Edoardo Tocco, «qui servono controlli sistematici e isole ecologiche, altrimenti non ne usciamo. Siamo di fronte ad un’emergenza devastante che sta davvero diventando ingestibile». Preoccupato anche Ferdinando Secchi (Anima di Sardegna): «Via Bosco Cappuccio è lo specchio di una città che soffre degrado e incuria: spazzatura in strada, marciapiedi invasi e un senso diffuso di abbandono che ferisce. E non è certo un caso isolato», attacca.Le segnalazioni fioccano, i residenti sono esasperati e pretendono decoro. «Non possiamo rassegnarci all’idea che Cagliari conviva con queste mini-discariche», conclude Secchi, «chiedo con forza alla Giunta e agli uffici di disporre una bonifica immediata, potenziando il monitoraggio e la presenza della Polizia Locale. La nostra città ha potenzialità straordinarie: restituiamo ai cagliaritani la dignità e il decoro che meritano».
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