I funerali.

L’addio alla bimba uccisa dalle botte 

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BORDIGHERA. «Beatrice, dove sei? Hai avuto paura?» Parole che hanno squassato il cuore quelle del vescovo di Ventimiglia Suetta chiamato a celebrare i funerali di Beatrice, la bimba di due anni trovata morta per le botte e gli stenti nella casa materna il 9 febbraio scorso e per il cui decesso si trovano in carcere la madre, Emanuela Aiello e il suo compagno Emanuel Iannuzzi. Al funerale, celebrato nella chiesa di Bordighera stretta in un cerchio di sicurezza voluto dalle autorità, non c’era Aiello: la donna, detenuta a Torino, si è vista ritirare il nulla osta dal giudice per il «rischio di aggressioni verbali e fisiche» e possibili ripercussioni sull’ordine pubblico. Così, ad accompagnare il minuscolo feretro bianco, c’era solo la famiglia del padre, Maurizio Rao che, seppur detenuto per altra causa, ha potuto salutare la piccola assieme alla sua famiglia.

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