Le regole Ue.

Incentivi green, il Governo non potrà intervenire sulle bollette 

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Una valutazione compiuta arriverà tra qualche giorno, ma il Governo sta già ragionando sugli effetti concreti della flessibilità concessa dalla Commissione Ue, nei prossimi bilanci, per investimenti nella transizione ecologica. Per l’Italia, la novità varrà 14 miliardi di euro nel triennio.

Nelle prime riflessioni condotte in alcune interviste, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha chiarito che si potrà intervenire in vari modi, ma non sulle bollette: «La nota della Commissione è chiara», ha detto, «la misura non riguarda la riduzione dei prezzi o delle accise. Non è una forma di carattere sociale, ma un investimento sulla transizione verso la decarbonizzazione».

Tra le voci ammesse ci sono invece i sussidi alle famiglie per sostituire le caldaie a combustibili fossili con le pompe di calore: «Certi interventi - prosegue il ministro - noi li abbiamo già finanziati nel tempo. Ma si potrebbe ragionare su una nuova modalità di conto termico, misura che ha avuto notevole successo sia per quanto riguarda gli edifici privati, sia per quanto riguarda i comuni e gli edifici pubblici». L’Ue concede la flessibilità anche per il nucleare, ma Pichetto esclude che l’Italia possa finanziare i piccoli reattori modulari: «La Commissione parla chiaramente di centrali nucleari. Noi non ne abbiamo in costruzione, né oggi né in prospettiva per il 2027-28. Ma è positivo che questo sia un indirizzo dell’Ue».

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