Molentargius.

Impicca e massacra alcuni cagnolini 

Cuccioli finiti a sassate: il presunto responsabile ripreso dalle video-trappole 

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Le video-trappole erano state nascoste dagli investigatori della Forestale per scoprire chi stesse disseminando di discariche abusive il parco di Molentargius. Nessuno, però, poteva immaginare che una di queste microcamere riprendesse delle scene raccapriccianti: due cagnolini seviziati e, con ogni probabilità uccisi, da un uomo che ora la Procura sembra essere riuscita a identificare. Il primo legato per il collo e scaraventato da una parte all’altra, per poi essere colpito con un grosso sasso quando era ancora agonizzante. Il secondo impiccato a una trave e lasciato lì. I filmati non mostrano se le bestiole siano state uccise, ma nella zona – secondo quanto riscontrato dagli investigatori – sarebbero stati trovati anche altri cani morti.

La Procura indaga

La sorpresa e l’angoscia per le immagini viste si sono trasformate, nel giro di poche ore, in una notizia di reato che sia la locale caserma che il Nucleo investigativo della Forestale hanno inviato in Procura, dov’è stato aperto un procedimento penale contro ignoti per maltrattamenti di animali. Un fascicolo poi assegnato al sostituto procuratore Enrico Lussu che non ha avuto necessità di troppo tempo per arrivare all’identificazione del presunto responsabili, ora iscritto nel registro degli indagati.

Fissato l’interrogatorio

Nelle scorse settimane l’inchiesta è arrivata a una svolta con la notifica all’indagato, di cui ancora non si conoscono le generalità, di una convocazione a rendere interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari. Si tratta di una novità processuale che obbliga il Gip a sentire l’indagato prima che possa eventualmente emettere una qualsiasi misura cautelare, anticipando il contraddittorio, per verificare le ragioni dell’indagato e bilanciare meglio garanzie e esigenze investigative. Impossibile, però, al momento conoscere che tipo di provvedimento la Procura abbia chiesto al giudice nei confronti della persona identificata.

Filmati agghiaccianti

Per il momento gli investigatori stanno ancora lavorando all’interno del parco di Molentargius, per verificare se altre video-trappole disseminate nell’oasi ambientale abbiano ripreso ulteriori violenze. In quelle già esaminate ci sarebbero scene agghiaccianti: un animale trascinato con una corda al collo, poi scaraventato con forza da una parte e, ormai agonizzante, colpito con un grosso masso. Poi la bestiola sarebbe stata gettata via, uscendo dal campo di ripresa. In un altro caso, un altro cagnolino sarebbe stato impiccato a una trave. Scene tali da convincere poi l’autorità giudiziaria a chiedere l’intervento immediato del Gip del Tribunale.

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