Se durante l’estate si tira un sospiro di sollievo, sul fronte del traffico sta per tornare l’incubo per i selargini che devono raggiungere Cagliari e gli altri centri dell’hinterland. L’apertura delle scuole farà incrementare il numero delle auto in circolazione, da una parte e dall’altra uscire dalla città sarà un’impresa. Una è quella verso Is Pontis Paris con passaggio obbligato verso via Primo Maggio: da quando sono state realizzate le piste ciclabili, si è ristretta e le code sono peggio di prima. «D’estate bene o male si arriva puntuali a destinazione, anche se c’è traffico», commenta Giulia Scano, «ma quando apriranno le scuole passare da via primo Maggio sarà improponibile. Per poter arrivare puntuale al lavoro attraverso Monserrato».
Percorsi per le bici
Tra i forzati del traffico c’è anche Efisio Badas: «Code incredibili la mattina fino alle 10,30: con le piste ciclabili, in via Primo Maggio la situazione è peggiorata. Pensano ai ciclisti, che non vedo mai, ma non alle auto». Se si sceglie la 554 «peggio che mai», aggiunge Badas, «il semaforo all’incrocio per Sinnai è un incubo in tutti i mesi dell’anno». Flaviano Serra ha un auto del servizio noleggio con conducente: «Un incubo ovunque, dobbiamo sempre partire con largo anticipo». I disagi maggiori «per me che passo dalla 554», aggiunge Clelia Pilloni, «cominciano dalla lunga coda prima del cimitero: superare quel semaforo è un incubo. L’errore più grande è non aver previsto un ponte per far attraversare i pedoni sulla Statale, sarebbe necessario. Riempiono la città di piste ciclabili senza pensare soluzioni per ridurre il traffico».
Il Municipio
«La viabilità è un problema molto sentito», premette il sindaco Gigi Concu, «non nuovo e per il quale c’è la massima attenzione. Esiste un progetto sovracomunale non ancora realizzato, speriamo che risolverà le indubbie criticità di Is Pontis Paris». Il problema, aggiunge l’assessore alla Viabilità, Giuliano Palmieri, «è il collo di bottiglia alla rotonda e l’intersezione con viale Marconi, all'altezza dei vigili del fuoco, a causa di una mole di traffico fisiologica di pendolari di tanti paesi dell’hinterland: soprattutto con l’inizio delle scuole si acutizza e incide pesantemente anche sulla viabilità ordinaria, creando rallentamenti nel centro città e nella rotatoria». Ma «le piste ciclabili, che possono piacere o meno, non vanno in alcun modo a incidere sul problema».
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