Sassari.

Il cane abbaia e le salva la vita 

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Quando l’abbaiare salva una vita. Due giorni fa, nel quartiere di Monte Rosello, un bulldog di nome Ruby latrava senza sosta davanti alla casa della sua padrona 83enne. Un fastidio per molti, un punto interrogativo per altri, pochi, che sono andati oltre il rumore, chiedendosi il motivo del caos canino chiamando una guardia ecozoofila. Manuel Chessa, questo il nome dell’esponente dell’organizzazione di volontariato Aeopc, raggiunge l’abitazione bussando alla porta e alle finestre, senza ricevere risposta. Visto il silenzio avrebbe potuto disinteressarsi ma c’era l’amico a quattro zampe che perseverava, a suo modo, nel lanciargli messaggi rumorosi in cerca di interpretazione. E allora Chessa indaga e viene informato, dopo alcune domande e vincendo qualche reticenza, che l’anziana ha una nipote di cui riesce a procurarsi il numero di telefono.

La donna, si è presentata dopo poco, preoccupata, davanti alla casa della nonna con una copia della chiave. Una volta entrati, scoprono che l’83enne si trovava in bagno, per terra, dove era caduta diverse ore prima. E lì sarebbe rimasta, se non l’avessero soccorsa, perché non riusciva più ad alzarsi né a chiedere aiuto. Alla seconda parte ci ha pensato Ruby, 10 anni di età, con una richiesta che qualcuno come Manuel, per fortuna, ha intercettato. Alla fine c’è stato il tempo per un abbraccio tra nonna e nipote, a condire un lieto fine, ottenuto in extremis, e a cui il bulldog ha partecipato, sempre abbaiando, ma stavolta di felicità.

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