«A noi interessa che i cantieri vengano avviati al più presto, perché il Cinema torni finalmente a svolgere attività culturali e sociali». Più delle primogeniture politiche, a Fertilia interessa vedere finalmente riaprire le porte dell’ex Cinema-teatro. La comunità ripone grandi aspettative nel recupero dell’edificio, destinato a rappresentare il primo tassello di un progetto più ampio di riuso turistico degli immobili storici abbandonati. La firma dell’atto di acquisizione, avvenuta mercoledì a Cagliari, ha consentito al Comune di Alghero di diventare proprietario dell’immobile sul Lungomare Rovigno e dell’area pertinenziale di 360 metri quadrati, acquistati dalla Regione al prezzo simbolico di un euro ciascuno. Costruito nel 1936, con una capienza di 200 posti, l’immobile è chiuso da oltre trent’anni.
Per il suo recupero torna ora disponibile un finanziamento di 1,9 milioni di euro, originariamente previsto dalla legge regionale del 2008 nell’ambito del progetto pilota di riuso turistico. Soddisfatto il sindaco Raimondo Cacciotto: «Un passo decisivo - commenta - per restituire funzione e valore al patrimonio storico della borgata». Forza Italia rivendica la paternità del progetto, elaborato dalla Giunta Tedde nel 2010, mentre Fratelli d’Italia sollecita tempi certi. «La politica deve adoperarsi al di là degli schieramenti, - avverte Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia - non devono passare altri dieci anni». Nei piani della comunità di Fertilia l’intitolazione del Cinema all’architetto Michele Rosa, appassionato studioso della storia e del patrimonio architettonico della borgata, prematuramente scomparso nel dicembre 2024.
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