Discussioni animate di buon mattino. Durante il Consiglio comunale di Baratili San Pietro, che si è tenuto ieri mattina alle otto, ha fatto discutere non poco la convenzione tra i Comuni di Bosa e Baratili per la gestione in forma associata del servizio di segreteria comunale. La minoranza non solo non ha votato il documento ma ha abbandonato l’aula. «La proposta presenta criticità così gravi ed evidenti da rendere impossibile un’approvazione consapevole e responsabile - ha detto il consigliere Alberto Murru -. Si tratta di una convenzione costruita su dati non certificati ma stimati. Il Consiglio non può deliberare su un atto privo dei dati fondamentali». Murru ha parlato poi di ripartizione delle ore totalmente sproporzionata: «Baratili riceve più del doppio delle ore che gli spettano e pagherà più del doppio di ciò che dovrebbe. Questa ripartizione non è supportata da alcuna istruttoria. Non c’è analisi dei procedimenti, dei carichi di lavoro, della complessità amministrativa. È una scelta arbitraria, non tecnica. Un atto con una ripartizione così ingiustificata non può essere approvato».
La convenzione prevede un segretario di fascia B, con costi più elevati: «Ma Baratili, con 1.201 abitanti - ha detto Murru - rientra pienamente nei parametri di una sede di fascia C, più economica e adeguata: una fascia superiore non gli serve. È un aggravio di spesa ingiustificato». Murru ha spiegato inoltre che la convenzione prevede rimborsi viaggio per il segretario, ma non viene indicata la frequenza degli spostamenti, il costo annuo stimato e l'impatto sul bilancio. La minoranza ha chiesto di riscrivere la convenzione. Che poi però è stata approvata dalla sola maggioranza. ( s. p. )
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