Mobilità.

Controlli a tappeto sulle bici truccate 

Troppi pericoli per i pedoni: in azione agenti della Municipale in borghese 

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Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala. Anche perché se non lo fai, e sfrecci nonostante la salita, molto probabilmente la tua e-bike è “sbloccata”. Significa che i parametri della centralina elettronica sono stati alterati in modo da aumentarne potenza e velocità. Se l’aumento supera i limiti stabiliti dal Codice della strada (massimo 250 watt di potenza nominale continua, accelerazione senza pedalata solo fino a 6 chilometri l’ora, assistenza alla pedalata solo fino ai 25 all’ora), la tua due ruote viene considerata un ciclomotore. E a quel punto scattano gli obblighi (immatricolazione, assicurazione, targa, guida con casco) e le sanzioni.

Sequestri e sanzioni

A Parma è già in azione un bici-velox. A Cagliari no, ma la polizia locale sta facendo dei controlli. «Dal 15 luglio scorso», conferma il comandante della Municipale, Pierpaolo Marullo, «è in corso un’attività settimanale di verifica e controllo della velocità. Finora abbiamo sequestrato 7 bici elettriche “sbloccate”. Per una, il sequestro è già stato trasformato in confisca». Il proprietario non la rivedrà più.

«Non abbiamo a disposizione un esercito – spiega il comandante – ma ogni volta che è possibile una pattuglia in borghese si occupa di fare le verifiche de visu : gli agenti, in abiti civili, filmano le biciclette che viaggiano in maniera sospetta. Per esempio, se uno è in salita, non pedala e la bici va comunque veloce, gli agenti filmano, poi fermano il conducente e sequestrano la bicicletta, che viene portata nei nostri depositi e sottoposta ai rilevamenti: se potenza e velocità superano i parametri stabiliti dal Codice eleviamo la sanzione e mandiamo un rapporto alla Prefettura chiedendo la confisca». Un passaggio, quest’ultimo, che richiede tempo: «Finora ne è stata disposta solo una. Ma ritengo che anche le altre sei finora individuate seguiranno lo stesso destino». Le sanzioni sono corpose: si arriva a 1.186 euro, cui potrebbero aggiungersene altri 5.100 in caso di guida senza patente. Totale: 6.286 euro; meno dei 15mila di Parma, ma comunque tanti.

Sul modello Parma, dove i mezzi fermati vengono caricati sul Dynostar, un macchinario con dei rulli che consente la verifica sul posto, Marullo è scettico: «In questi giorni sentirò il comandante di quella Polizia municipale per capire meglio come funziona il dispositivo. Ho qualche perplessità sulla sostenibilità di quei rilievi davanti a un giudice».

Monopattini spericolati

A stimolare i controlli a Cagliari, aggiunge, sono state le «numerose segnalazioni su bici e monopattini lanciati a velocità non solo nelle zone pedonali, dove i velocipedi possono circolare, ma anche sotto i portici di via Roma o sui marciapiedi, dove il traffico dev’essere solo pedonale e dove un mezzo elettrico che viaggia anche a 6 chilometri orari è pericoloso». Nel mirino anche i monopattini, per i quali anche in caso di modifica dei parametri non scatta l’equiparazione con i ciclomotori: «Dal 15 luglio abbiamo già elevato 297 verbali, di cui 62 per guida senza casco, 95 per guida contromano, 107 per mancanza di assicurazione e gli altri per comportamenti pericolosi», conclude Marullo.

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