La protesta delle scuole si allarga anche a Quartu. Ieri non sono entrati in classe né i ragazzi del liceo artistico Brotzu, che seguono le lezioni nella sede staccata in via Monsignor Angioni, né quelli del liceo classico Motzo, nei tre plessi di via Don Sturzo, via Magellano e via Caboto.
I problemi contestati sono comuni: infiltrazioni, danni strutturali, bagni inagibili e la presenza di blatte. «Per quanto riguarda le blatte» spiega il dirigente del Motzo Antonello Serreli, «abbiamo già fatto tutti i controlli e non c’è infestazione». Per i ragazzi del liceo artistico ieri era il secondo giorno di sciopero, «e forse continueremo» dice Malina, 17 anni, rappresentante di una classe, «perché le cose che non vanno sono tante». Le hanno messe nero su bianco prima di sfilare armati di striscioni per le vie della città fino alla sede centrale del Brotzu a Pitz’e Serra, «le blatte dentro la scuola, i difetti strutturali, la scarsa pulizia, le condizioni della palestra». Dalla Città metropolitana spiegano che «gli istituti scolastici superiori di Quartu, sono stati oggetto di interventi per un importo complessivo di circa 8 milioni, di cui 6 milioni a valere sui fondi Pnrr. Gli interventi hanno interessato le strutture con interventi di adeguamento sismico e statico quale priorità e, a seguire, l’adeguamento alle norme e la riqualificazione energetica».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
