La Vega.

Comincia il recupero dello storico edificio delle suore vincenziane 

Sarà restaurata la cappella che custodisce le opere di Aurelio Galleppini, il papà di Tex 

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È un luogo che custodisce la memoria collettiva. Diverse generazioni di cagliaritani hanno imparato a leggere, hanno giocato o trovato un rifugio nelI’Istituto San Vincenzo de’ Paoli che ha ospitato le suore della Carità ma soprattutto è stato uno spazio di studio e istruzione. Una storia lunga e gloriosa: il primo nucleo architettonico risale al 1843, frutto del progetto di Gaetano Cima. Nei prossimi giorni avranno inizio i lavori per far rinascere l’imponente struttura che si affaccia su viale San Vincenzo. Il progetto di recupero dovrebbe concludersi entro la fine del 2026. Al progetto ha dato slancio la Fondazione Istituti riuniti di ricovero minorile proprietaria del bene dal 1936.

Nel cuore della città

«Riattivare un complesso di quasi 10 mila metri quadrati nel cuore della città, attorniato da quasi due ettari di verde, – sostiene il presidente Francesco Manca – è una missione stimolante per le ricadute positive che può avere sul tessuto culturale e sociale. Con questo lavoro la Fondazione intende dimostrare che anche un investimento iniziale contenuto può innescare un processo virtuoso, capace di attrarre nuove risorse, nuovi partner e nuova fiducia, restituendo progressivamente il complesso alla città e ai cagliaritani». Il piano di recupero iniziale si concentrerà su una porzione strategica della struttura. Il cuore di questo primo lotto sarà la cappella, che ha un grande valore storico e artistico accresciuto dalla presenza delle opere di Aurelio Galleppini (in arte Galep, il leggendario papà grafico di Tex Willer). Accanto alla chiesa, verrà restaurato il piccolo teatro interno, lo stesso spazio in cui i bambini della scuola mettevano in scena i loro spettacoli. Infine, tre stanze attigue, una volta ristrutturate, accoglieranno una parte dell'archivio storico dell'istituto.

Il parco

La Fondazione ha stretto un’alleanza con il Dipartimento di ingegneria e architettura dell'Università per una piena valorizzazione storica e architettonica della struttura. Il budget stimato per questa prima fase ammonta a 80 mila euro. Per il futuro la vera scommessa è la restituzione alla città del parco, una vasta area verde di 18 mila metri quadrati che si estende sul retro del complesso, collegando idealmente viale San Vincenzo a via Basilicata. La cappella e gli spazi rinnovati dell’Istituto vincenziano, grazie alla collaborazione con l’associazione Imago Mundi, saranno aperti al pubblico in occasione della prossima edizione di Cagliari Monumenti Aperti ( ma.ra. )

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