Il sipario non si è ancora alzato, tra via Piave e via Gorizia, a Sestu. Qui doveva aprire il primo Teatro Comunale, la Casa della Musica, già a marzo. Invece c’è una nuova data, il 31 dicembre 2027, per quest’opera finanziata con due milioni e 400mila euro, in parte con fondi del Pnrr e in parte Comunali. La novità è arrivata nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, dopo l’interrogazione di Michela Mura, capogruppo PD, all’opposizione. Un intenso botta e risposta tra lei e il sindaco Michele Cossa ha chiarito la situazione.
Le proteste
«I lavori, consegnati nel luglio 2024, sono da mesi completamente fermi», ha affermato Mura, «dopo un iniziale errore progettuale, i rimbalzi di responsabilità e una prima proroga concessa di 215 giorni, la realtà è sotto gli occhi di tutti: sono state realizzate soltanto le fondamenta e gli scheletri dei pilastri, poi il vuoto».
Il sindaco ha replicato: «Oggi il problema non è il progetto e non è il finanziamento. Il blocco nasce da difficoltà tra il Consorzio Stabile Artemide che ha l’appalto, e l’impresa che sta eseguendo i lavori. Il Comune è intervenuto più volte con fermezza per la ripresa del cantiere. Poiché questo non è avvenuto, è stata avviata la procedura per sostituire l’impresa, a cura del Consorzio. Voglio essere molto chiaro. Non c’è alcun rischio di perdere il finanziamento, che è confermato, e la nuova scadenza per completare l’intervento è fissata al 31 dicembre 2027. Abbiamo dunque le risorse e il tempo, ma non significa che possiamo permetterci ritardi».
Il sogno
Il progetto era stato annunciato nel giugno del 2023. Sarà il primo grande teatro per Sestu, da tempo desiderato da cittadini e associazioni culturali. Prevede 180 posti a sedere rimovibili, e dovrebbe anche essere la sede della Scuola Civica di Musica.
«Il sindaco ha scelto di attaccare la minoranza e scaricare la responsabilità sull’impresa, ma non ha risposto alla domanda su quale progetto si sta realizzando, quali varianti strutturali o funzionali ci siano», ha aggiunto Mura. «Chiedere conto dei ritardi è un dovere verso i cittadini che rappresentiamo».
«Stiamo seguendo questa fase con grande attenzione perché il nuovo operatore possa entrare in cantiere nel più breve tempo possibile. Non accetteremo che problemi interni alle imprese ricadano su Sestu e sui cittadini», ha concluso il sindaco. «Bisogna far ripartire il cantiere rapidamente. La Casa della Musica deve essere completata e consegnata alla comunità».
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