Decimomannu.

Campi e agrumeti verso l’esproprio 

Oltre 25 ettari di acquisizioni nel piano di adeguamento della Statale 130 

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Centocinquanta soggetti interessati e oltre venticinque ettari di territorio complessivamente coinvolti: sono i numeri chiave del piano particellare d’esproprio per l’adeguamento e la messa in sicurezza della Statale 130 nel tratto di Decimomannu. Un’opera infrastrutturale imponente, promossa da Anas per fluidificare la viabilità ed eliminare gli incroci a raso, il cui reale impatto sul tessuto fondiario ed economico locale emerge con chiarezza dall’analisi analitica dei dati e delle tabelle tecniche allegate al progetto.

Le particelle interessate

La mappa delle acquisizioni disegna un intervento concentrato lungo le fasce di rispetto stradale. A fare la parte del leone sono i terreni a uso agricolo e produttivo, in prevalenza colture a seminativo irriguo e rigogliosi agrumeti nella campagna verso San Sperate, affiancati da pascoli e aree marginali adiacenti ai canali di bonifica. La scelta progettuale di fondo ha invece garantito la completa tutela dell’edilizia residenziale: nessuna abitazione verrà infatti demolita o espropriata. Le interferenze con le proprietà private riguarderanno prevalentemente manufatti accessori e impianti di servizio, tra cui muretti di perimetrazione, cancellate, passi carrabili, pozzi artesiani, reti irrigue, piccoli depositi attrezzi e pertinenze commerciali.

I soggetti coinvolti

La platea dei titolari conta circa 150 soggetti intestatari, a cui fanno capo molteplici particelle catastali distinte. Una compagine eterogenea composta in prevalenza da privati cittadini e nuclei familiari, ma anche da aziende agricole, imprese e diversi enti pubblici, tra cui Demanio dello Stato, Comune di Decimomannu, Rete Ferroviaria Italiana e Consorzi di Bonifica per le opere da realizzare sui rii Flumini Mannu e San Girolamo.Tuttavia, le planimetrie dettagliate attualmente consultabili sul portale dell’Anas non risultano del tutto aggiornate sulla mappa rispetto alle ultime modifiche concordate. In particolare, diverse superfici private, che secondo gli elaborati originari avrebbero dovuto essere destinate a zona temporanea di cantiere, sono state sollevate da questo gravame, grazie alla scelta del Comune di Decimomannu di mettere a disposizione aree di propria titolarità per la logistica dei lavori.

Le ultime modifiche

L’impostazione dell’opera è stata infatti perfezionata dalle precise prescrizioni presentate dalla sindaca Monica Cadeddu e approvate in conferenza di servizi. Il Comune ha sintetizzato alcune istanze fondamentali: la cancellazione della bretella di raccordo con via San Sperate in favore del collegamento con via Immacolata, così da evitare l’impatto sul condominio al civico 55 dove la rampa dei garage sarebbe stata compromessa. E ancora, lo spostamento dell’area di cantiere dai terreni privati all’area del vecchio campo sportivo. Infine, l’ampliamento di via Napoli unito a una nuova rotatoria sulla complanare, per garantire che l’arteria sia al servizio del paese e non un semplice nastro d’asfalto che lo attraversa, nonché l’istruttoria sulle osservazioni presentate dai cittadini interessati per integrare ogni possibile ottimizzazione.

Il calendario

Intanto per Decimomannu si prospettano novità a stretto raggio. A settembre ci saranno i primi sopralluoghi, per poi iniziare i lavori della rotatoria (sopra la quale, nei prossimi anni, passerà il cavalcavia) già nel mese di dicembre: il progetto è già definito e l’azienda appaltatrice già individuata.

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