Ombrelloni, sdraio, borse frigo e tanta voglia di mare senza l'incubo del parcheggio. Quasi quattordicimila passeggeri in appena due mesi e mezzo. È il bilancio più che positivo della sperimentazione dei bus per le spiagge quartesi, finanziati dal Comune con i fondi dell'imposta di soggiorno e gestiti da Ctm.
Il consenso
Un servizio partito il 4 luglio da via Beethoven, con tanti giovani alle fermate già alla prima corsa e persino qualche turista a bordo, che ha chiuso a fine agosto con numeri superiori alle aspettative. Circa mille bagnanti la prima settimana, poi una crescita costante che ha portato al dato finale: quasi 13.800 passeggeri complessivi.
Entrando nel dettaglio statistico, quasi 12mila i bagnanti sulla tratta più lunga, via Beethoven-Kal'e Moru e ritorno, oltre 2 mila quelli diretti a Geremeas. E per tutta l'estate la destinazione preferita è stata Mari Pintau - seguita dalla tappa Kal’e Moru la perla della costa quartese, quel tratto di litorale di straordinaria bellezza classificato come sito di interesse comunitario che dal prossimo anno dovrebbe diventare a numero chiuso proprio per tutelare spiaggia e l'ecosistema fragile.
Strategia
Un successo che per l'amministrazione va oltre i numeri, e indica una strada per il futuro del trasporto pubblico locale. «Ci sono alcuni spunti di riflessione per il futuro», conferma l'assessora alla Mobilità Romina Mura. «La linea estiva deve diventare strutturale e come tale dovrebbe essere inserita nel contratto di servizio regionale dei prossimi anni».
Inoltre Mura sottolinea che «i ragazzi, fra i principali fruitori della linea, scelgono il trasporto pubblico per muoversi. Dovremmo per questo costruire le condizioni, attraverso servizi adeguati, affinché possano muoversi con i mezzi pubblici quando nel fine settimana vanno a ballare o a divertirsi».
Linee strutturali
Sulla stessa linea il presidente di Ctm, Fabrizio Rodin: «La decisione del Comune di finanziare il servizio Quartu-Geremeas è stata una scelta ponderata e lungimirante. Ha colto un'esigenza del territorio e ha dato risposta a residenti e turisti con un collegamento pubblico, accessibile e sostenibile. Come Ctm auspichiamo che questo esempio virtuoso, al pari della circolare notturna estiva finanziata dal Comune di Cagliari, possa essere seguito da altri enti locali».
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