Non si fermano gli episodi di violenza in centro, nelle zone della movida. L’ultimo caso riguarda l’aggressione ai danni del dipendente di un locale in piazza Yenne: il barista è stato colpito con un pugno da un 25enne, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato fermato dai carabinieri e denunciato per lesioni. Le ferite riportate dal barista non sono state fortunatamente gravi, ma quanto accaduto va ad aggiungersi alla già lunga lista di aggressioni legate alla “malamovida” in città.
«È da Natale che lamentiamo i disagi che questa figura stava creando in centro. È stato segnalato più volte per condotte simili», racconta Emanuele Frongia, titolare del locale in cui è avvenuta l’aggressione e presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna. «Sono situazioni di degrado che diventano sempre più frequenti e vanno poi ad incidere anche su chi vive il centro», prosegue, «è importante che gli imprenditori denuncino questi fatti, altrimenti non ci saranno mai conseguenze per i responsabili».
Il racconto
Secondo le ricostruzioni, il 25enne ha iniziato a disturbare i clienti di vari locali della piazza nel tardo pomeriggio fino ad arrivare in quello di Emanuele Frongia, dove avrebbe importunato anche una cameriera. A quel punto è intervenuto un dipendente. Alla richiesta di allontanarsi, ha però ricevuto in risposta prima uno sputo in volto e poi un pugno. Sono intervenuti immediatamente i carabinieri con il personale già operativo in zona. I militari hanno subito bloccato il responsabile, poi denunciato in stato di libertà.
«Per fortuna i carabinieri erano già in piazza Yenne», dice Frongia, «ma non sempre è così». Il barista se l’è cavata con ferite lievissime. «Il problema però resta», afferma il presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, «non mi metto a dire che il centro città non sia sicuro né che non ci sia il sufficiente presidio da parte delle forze dell’ordine. Ci sono però periodi dell’anno in cui aumenta la percezione del degrado».
La richiesta
Più volte gli imprenditori, i titolari e i dipendenti dei locali del centro hanno dovuto avere a che fare con episodi simili. Per questo la Fipe Confcommercio Sud Sardegna, di cui Emanuele Frongia è presidente, ha richiesto un incontro con la nuova prefetta Paola Dessì, da pochi giorni in città per ricoprire il nuovo ruolo. «Vogliamo trovare insieme gli strumenti migliori da adoperare in queste situazioni e capire cosa possiamo fare per cercare di agevolare le forze dell’ordine e trovare una soluzione», spiega.
Si parlerà anche della presenza delle forze dell’ordine in centro. «Se questi fenomeni continueranno ad esserci, la presenza dei carabinieri o della polizia non deve diventare più una fortuna come nel nostro caso ma una consuetudine», conclude Emanuele Frongia, «non dico che abbiamo un problema di sicurezza, ma sicuramente c’è un problema di gestione di determinate situazioni di disagio e degrado».
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