Ciclismo.

Balliana: «È dura la vita in maglia tricolore...» 

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La vittoria non è arrivata ma, soprattutto in vista del Giro della Lunigiana, appuntamento clou della seconda metà della stagione (Mondiale a parte, s’intende), Enrico Balliana esce soddisfatto dalla “tre giorni” di corse in Toscana. Fra l’80° G.P. Industrie del Cuoio e delle Pelli di Santa Croce sull’Arno (nono posto), il 4° Trofeo Irriducibili di Terricciola (quarto) e la 64ª Coppa Pietro Linari di Buggiano (decimo), sono arrivati piazzamenti che confermano il suo livello in ambito nazionale.

«Sono stati tre giorni intensi e stancanti, molto duri anche dal punto di vista mentale», racconta da Brescia il corridore della Ecotek Zero24. «Correre sta diventando quasi un incubo, perché sono davvero marcato a uomo ed è difficilissimo muovermi», confessa. «Sto scoprendo una nuova realtà, mi trovo spesso a tirare, anche perché la squadra non era al meglio in questi giorni, alcuni compagni erano un po’ malati eppure, anche se hanno fatto fatica, hanno dato tutti il cento per cento per me. Certo, mi trovo a chiudere, a sprecare energie, fuggire è impossibile». Però il bilancio è positivo: «Tre giorni in crescendo, l’ultimo stavo davvero bene, anche se non sono al top perché vengo da un bel blocco di carico quindi c’è ancora tanto margine. Serve anche imparare da queste cose. Non sono Pogacar che posso staccare sempre tutti...». ( c.a.m. )

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