Industria.

Auto, l’Ue verso il tetto alle ibride cinesi 

Limiti alle importazioni per tutelare le aziende continentali in difficoltà 

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Bruxelles. L’Ue prepara una possibile stretta sulle importazioni di auto ibride cinesi, mentre a Bruxelles prende forma una nuova convergenza tra Francia e Germania sulla necessità di difendere l’industria europea dalla concorrenza di Pechino. Il commissario al Commercio Maros Sefcovic è atteso in Cina per incontrare il ministro Wang Wentao: il vertice servirà a capire se e come introdurre nuovi strumenti commerciali. Tra le ipotesi allo studio c’è un tetto all’import delle ibride cinesi, considerato dalla Commissione una possibile prova generale per altri settori strategici.

Macron e Merz

La svolta nei rapporti con Pechino emerge anche dalla lettera inviata nei giorni scorsi alla Commissione da Emmanuel Macron e Friedrich Merz, che chiedono nuovi poteri per escludere rapidamente dal mercato unico le imprese cinesi in caso di necessità. È una convergenza inedita tra Parigi, tradizionalmente più favorevole a misure dure, e Berlino, finora più prudente sul dossier cinese.

Il Parlamento
A Strasburgo il Parlamento europeo ha intanto approvato con 454 voti una risoluzione che definisce le relazioni con la Cina un «punto critico» per le pratiche commerciali sleali di Pechino, dal dumping allo spionaggio, e chiede una politica capace di tutelare gli interessi europei. Il testo richiama anche Taiwan, accusa la Cina di facilitare l’aggressione russa all’Ucraina e sollecita interventi urgenti contro la dipendenza economica dall’economia cinese. Il voto ha ricomposto, sul dossier, anche le distanze tra Popolari e Socialisti. Il Pd, nel gruppo S&D, si è astenuto, giudicando il compromesso troppo vicino alla linea dei Popolari.

A Bruxelles sono pochi quelli che si attendono un rapido cambio di rotta da Pechino. L’esito della missione di Sefcovic sarà riferito domenica ai rappresentanti permanenti dei 27 e il dossier arriverà poi al vertice Ue, con l’inedito asse tra Macron e Merz.

Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, i due leader avrebbero inoltre raggiunto un’intesa per superare il divieto sulle auto a combustione interna e introdurre, allo stesso tempo, rigorosi requisiti «Made in Eu» per le auto elettriche.

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