Selargius.

Apre il centro per curare gli “ultimi” 

Inaugurata da Comune e Asl la struttura per le famiglie a basso reddito 

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A Selargius la salute non è più un privilegio. Almeno questa è la missione del nuovo punto di accesso e orientamento Pnes - inaugurato ieri mattina nel centro di aggregazione di via Pira - nato con l’obiettivo di «contrastare la povertà sanitaria».

Un presidio concreto contro le diseguaglianze, promosso dalla Asl di Cagliari e realizzato in collaborazione con il Comune di Selargius. «Nel nuovo punto di accesso e orientamento, che sarà operativo il primo e il terzo venerdì del mese, dalle 15 alle 1», spiega Paola Pirastu, responsabile del progetto, «opererà un’équipe multidisciplinare composta da professionisti sanitari e sociali con il compito di rilevare i bisogni degli abitanti del territorio, accompagnare chi vive in condizione di marginalità e vulnerabilità socio-sanitaria verso i percorsi di cura e fornire informazioni e orientamento a coloro che presentano bisogni sanitari complessi».

Attesa

Domani è previsto il debutto dell’ambulatorio dedicato agli “ultimi”: famiglie a basso reddito - con Isee inferiore a 10mila euro - persone senza fissa dimora, migranti e cittadini in grave difficoltà economica che spesso incontrano ostacoli nell'accesso alle cure essenziali. Cittadini in condizione di indigenza attestata dai Servizi sociali o individuati da enti del terzo settore. Quegli “invisibili” che da tempo hanno rinunciato a curarsi. Per loro verrà garantito - gratuitamente - l’orientamento verso ambulatori e medici specialisti, e persino alcuni tipi di farmaci.

Obiettivi

Un progetto sposato da subito dal Comune che ha concesso una sala del centro di aggregazione nel cuore della borgata Santa Lucia. «Una risposta concreta ai bisogni della comunità e soprattutto delle fasce più fragili alle prese con i tempi della sanità pubblica non sempre in grado di dare risposte giuste e rapide», commentano il sindaco Gigi Concu e l'assessore ai Servizi sociali Sandro Porqueddu. «Un servizio che apre sul territorio una porta d'accesso preziosa, andando a contrastare situazioni di marginalità e garantendo un diritto costituzionale fondamentale: la salute. Siamo orgogliosi di questo grande traguardo e fieri della collaborazione con la Asl».

Pazienti

Concetto ribadito dal direttore generale della Asl numero 8 Aldo Atzori durante l'inaugurazione: «Nessuno deve rinunciare a curarsi perché non ha i mezzi per farlo. Con questo ambulatorio affermiamo un principio semplice: la difficoltà economica non può mai diventare una barriera al diritto alla salute. Per questo la Asl 8 identifica tra i suoi compiti quello di intercettare i bisogni e prendersi carico delle persone andando sempre più nei territori e verso le persone».

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