Maltempo nel Sud Sardegna, vigneti devastati da grandine e gelo: «Aziende in ginocchio, a rischio un’intera annata»
L’appello di Coldiretti: «Non si tratta più di eventi eccezionali ma di una nuova realtà, servono ristori immediati»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Vigneti e campagne in crisi nel Sud Sardegna dopo il maltempo che si è abbattuto sull’Isola, con forti piogge, venti e grandinate fuori stagione. Il territorio è in ginocchio e i danni non hanno fatto sconti a nessuno: da Castiadas a Maracalagonis fino all’area vasta di Quartu, passando per Sinnai, Settimo San Pietro, Sestu, Ussana e non solo. Nel comparto agricolo, dopo i danni registrati nelle ultime ore, crescono le preoccupazioni.
I danni più ingenti sono stati registrati nel Parteolla e nel Sarrabus, con i picchi più significativi, con chicchi di grandine che hanno investito i filari in una fase delicata del ciclo vegetativo, compromettendo le prospettive produttive di molte aziende vitivinicole. Il forte vento e le gelate hanno contribuito a peggiorare una situazione già molto complicata per piantagioni e vigneti, segnati da un inverno particolarmente difficile e da una sequenza ravvicinata di eventi atmosferici estremi.
«Siamo al fianco delle aziende e delle famiglie agricole, impegnati a raccogliere segnalazioni e a valutare con attenzione l’entità dei danni, in un contesto che desta grande preoccupazione soprattutto per il comparto vitivinicolo – sottolinea Giorgio Demurtas, presidente Coldiretti Cagliari - la conta dei danni è ancora in corso, ma le prime segnalazioni parlano di vigneti colpiti in maniera diffusa e di aziende costrette a fare i conti con perdite che rischiano di incidere pesantemente sulla stagione - spiega - un ennesimo colpo duro per un settore che, dopo le difficoltà dello scorso anno, guardava al 2026 come all’annata del rilancio».
Per Giuseppe Casu, direttore di Coldiretti Cagliari «siamo di fronte all’ennesimo evento climatico violento che colpisce i nostri territori», visto che «non si tratta più di situazioni eccezionali» bensì di una «nuova realtà con cui il mondo agricolo è costretto a fare i conti ogni giorno. Per questo serve una strategia strutturale che tuteli le produzioni, il reddito delle imprese e il futuro del settore agroalimentare». Le aziende, in particolare quelle vitivinicole, arrivano già da «una stagione segnata da numerose criticità – sottolineano il presidente e il direttore –. Quest’anno si intravedevano le condizioni per una ripartenza, ma i fenomeni registrati nelle ultime ore rischiano seriamente di compromettere le produzioni e il lavoro di un intero anno».
Coldiretti Cagliari richiama infine l’attenzione sulla necessità di interventi rapidi e concreti: «Siamo ancora in attesa di passaggi fondamentali sui ristori legati agli eventi precedenti – ricordano Demurtas e Casu – anche alla luce degli impegni assunti durante la mobilitazione del 18 marzo, quando era stata garantita la copertura dei danni per tutti i territori coinvolti. Questa nuova ondata di maltempo non ci voleva e rende ancora più urgente dare certezze alle imprese».
(Unioneonline)
