L'Artigianato del Futuro tra identità, digitalizzazione e ricambio generazionale
Presentato lo studio realizzato da Camera di Commercio di Sassari e H-FARM Business SchoolPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quasi due consumatori su tre (precisamente il 61%) utilizzano i social per scoprire nuovi prodotti, ma la maggioranza delle imprese non presidia efficacemente il web. Il ricambio generazionale dei clienti e degli imprenditori è un fattore cruciale per “L'Artigianato del Futuro” che è il titolo del report realizzato dalla Camera di Commercio di Sassari e la H-FARM Business School.
Lo studio, che ha incrociato le opinioni di oltre 370 consumatori con le testimonianze dirette di titolari d'impresa e giovani della Generazione Z (persone nate adalla metà degli anni '90 al primo decennio dei 2000), traccia un quadro di luci e ombre: un settore amato dal mercato, ma frenato da una struttura ancora troppo ancorata a modelli analogici.
Il mercato è pronto a scommettere sul "fatto in Sardegna". L’84,7% dei consumatori si dice disposto a pagare un sovrapprezzo per un prodotto artigianale, riconoscendone il valore unico. Eppure, questo potenziale economico si scontra con un’invisibilità digitale preoccupante. La scarsa o comunque inefficace presenza sul web delle imprese impedisce però alla qualità sarda di intercettare la domanda globale.
Il dato demografico è impietoso: in quindici anni, i titolari under 50 sono crollati dal 64% al 41%. Per la Generazione Z, l’artigianato soffre di un problema di immagine: il 46,6% dei giovani lo giudica poco attrattivo, associandolo esclusivamente alla fatica fisica e a una scarsa sostenibilità economica. A complicare il quadro è lo squilibrio formativo: il 76,9% delle ore di aggiornamento nelle aziende è dedicato al "saper fare" tecnico, lasciando solo un magro 23,1% alle competenze manageriali e digitali. Senza una visione imprenditoriale moderna, la bottega fatica a trasformarsi in impresa.
