Disoccupazione, allarme Cisl: ''Serve un patto per lo sviluppo''
I nuovi dati attestano un aumento della disoccupazione e il peggioramento della crisi produttiva. E' indispensabile fare sistema con un patto per lo sviluppo e il lavoro. Lo ha ribadito, in una nota, il segretario generale della Cisl, Mario MeddePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
"E' sempre di più allarme occupazione nell'Isola. I nuovi dati documentano il precipitare della crisi economica e impongono urgenti e immediati interventi per attutirne l'impatto e per rilanciare le attività produttive e il lavoro - ha sottolineato Medde -. Infatti le domande di disoccupazione ordinaria pervenute all'Inps fra gennaio e aprile 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, hanno registrato un incremento del 44%: passano da 9.437 a 13.584. La punta record si registra nel Nuorese con +56%, il Sulcis Iglesiente e il Sassarese con +49%, Cagliari +38% e Oristano +17%. Il requisito per usufruire della disoccupazione ordinaria è due anni di anzianità assicurativa e almeno 52 contributi settimanali nel biennio. Restano stabili le domande di disoccupazione con i requisiti ridotti (è necessario avere 78 giornate lavorative nell'anno precedente e un contributo settimanale nel biennio). Il numero delle domande con i requisiti ridotti è stato di 36.766 richieste, con un incremento del 7% nell'Iglesiente come punta record".
CASSA INTEGRAZIONE Altro indicatore che attesta il precipitare della crisi produttiva è l'utilizzo della cassa integrazione. In questi primi mesi del 2009 - ha spiegato la Cisl - la cassa integrazione guadagni ordinaria ha registrato, rispetto ai primi quattro mesi del 2008, un incremento di +87%, con un numero di ore autorizzate pari a 831.766. La cassa integrazione straordinaria, sempre in questo periodo, ha registrato un incremento del 5%, con un numero di ore autorizzate di 988.166. "Questo ultimo dato non appare preoccupante solo perché, rispetto alla Cigs straordinaria, è in campo un altro strumento, la Cigs e la mobilità in deroga, che risulta essere più conveniente per le imprese e per queste ragioni più utilizzata - ha aggiunto Medde - sino a questo momento sono 354 le imprese che ne hanno fatto richiesta per un totale di 4.000 lavoratori. A fronte di una situazione sempre più drammatica, che vede migliaia e migliaia di lavoratori perdere il posto di lavoro o utilizzare, in continuità di rapporto, gli ammortizzatori sociali, c'è anche un numero sempre più consistente di giovani che da inoccupati non riescono ad accedere a un posto di lavoro".