Decreto Bollette 2026, imprese sarde tra sgravi e insularità: «L’energia costa troppo»
Risparmi fino al 20% ma l’Isola paga il prezzo più altoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Bollette più leggere per le imprese, ma con un ostacolo che in Sardegna continua a fare la differenza: l’insularità. È questo il messaggio emerso dal convegno “Governare il cambiamento: guida al Decreto Bollette 2026”, organizzato da Confcommercio Sud Sardegna nella sede di via Santa Gilla a Cagliari per approfondire le misure previste dal provvedimento e le ricadute sul tessuto economico locale.
A rendere ancora più urgente il tema è un dato significativo: a fine 2025 i prezzi dell’energia elettrica risultavano ancora superiori del 30 per cento rispetto al 2019. Un aumento che continua a incidere sulla competitività delle imprese e sulla tenuta economica di numerosi comparti produttivi. Il Decreto Bollette punta a intervenire proprio su questo fronte, con misure che potrebbero portare a una riduzione dei costi energetici compresa tra il 16 e il 20 per cento.
«Definiamolo un provvedimento che alleggerisce la sofferenza delle imprese sarde – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Sud Sardegna Marco Mainas – ma non dimentichiamoci che proprio per il problema dell’insularità in Sardegna l’energia continua a costare molto di più rispetto ad altre realtà italiane. Per questo motivo il beneficio previsto dal decreto rischia di essere ridimensionato da una condizione strutturale che le nostre imprese subiscono da anni».
Secondo Mainas, il costo dell’energia rappresenta oggi una delle principali criticità per il sistema economico regionale. «Parliamo di una delle voci di spesa più importanti per le imprese del commercio, del turismo, dell’artigianato e dell’agricoltura. Per chi vive e lavora in un’isola questo peso è ancora maggiore. Ridurre i costi energetici significa aumentare la competitività delle aziende, sostenere l’occupazione e creare condizioni favorevoli agli investimenti».
Il presidente di Confcommercio Sud Sardegna ha inoltre evidenziato che gli effetti più significativi delle misure previste dal Decreto Bollette non saranno immediati. «Le ricadute più importanti si vedranno nel medio e lungo periodo, con effetti che diventeranno più evidenti a partire dal 2028. Già dal secondo semestre del 2026, tuttavia, imprese e famiglie potranno iniziare a percepire i primi benefici». Mainas ha infine sottolineato la necessità di una strategia condivisa per affrontare una questione che riguarda l’intero sistema economico regionale. «Accogliamo positivamente il richiamo all’unità e alla collaborazione tra tutte le associazioni di categoria. È fondamentale far convergere idee, proposte ed esperienze per portare al Governo regionale e nazionale una visione comune e soluzioni concrete per il futuro energetico dell’Isola. Sul tema dell’energia la Sardegna deve presentarsi compatta, perché dalla capacità di ridurre questo divario dipende una parte importante della competitività delle nostre imprese».
Al convegno sono intervenuti Marco Mainas, presidente di Confcommercio Sud Sardegna; Giuseppe Scura, direttore di Confcommercio Sud Sardegna; Elisa Stellato, referente delle Politiche energetiche di Confcommercio nazionale; Emanuele Cani, assessore dell’Industria della Regione Sardegna; Maurizio De Pascale, presidente della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano; Matteo Meloni, giornalista e analista geopolitico ed editor in chief di SpecialEurasia; e Giuliano Frau, presidente regionale Adoc.
(Unioneonline)
