Si vedono oggi gli effetti del tetto di Eni ai prezzi del carburante. Ieri le rilevazioni, fatte alle 8.30 quando diversi distributori non avevano ancora adeguato le tariffe, non avevano fatto emergere grosse differenze rispetto a domenica: il costo medio del diesel era diminuito di appena due millesimi al litro in Sardegna, quello della benzina di 3 millesimi.

Oggi il calo è decisamente più consistente: il diesel in modalità self ha un prezzo medio nell’Isola di 2,355 euro al litro, quattro centesimi in meno rispetto ai 2,396 di ieri; la benzina si attesta a 2,134, 3,4 centesimi in meno rispetto ai 2,168 di ieri.

Nell’Isola sono 136 i distributori Enilive che hanno fissato un tetto ai prezzi di gasolio e benzina rispettivamente di 2,19 euro e 1,99 euro al litro. Iniziativa a cui si è aggiunta IP, che tuttavia ieri aveva calmierato i prezzi solo in 300 distributori sui circa 3.400 che ha in Italia, neanche un decimo. E a cui, dal primo ottobre, si aggiungerà anche Q8.

La Sardegna resta comunque tra le Regioni più care, il prezzo medio del diesel è più alto solo nella Provincia Autonoma di Bolzano (2,365) e in Calabria (2,359). Quanto alla benzina, nell’Isola si registra il quinto prezzo più alto: costi più elevati si rilevano, oltre che a Bolzano e in Calabria, anche in Sicilia e Basilicata.

In fermento i benzinai indipendenti: «Una parte della rete non sarà in grado di competere», avverte il presidente di Figisc Concommercio, Bruno Bearzi.

Preoccupano anche possibili carenze di carburante, alcuni distributori hanno esaurito le scorte vista la corsa ad accaparrarsi lo sconto. Ieri anche a Cagliari ci sono state lunghe file ai distributori Enilive per approfittare del prezzo calmierato.

(Unioneonline/L)

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