Una nuova anteprima del Premio Emilio Lussu: venerdì a Cagliari con Marina Geat
Alla Fondazione Siotto la presentazione dell'opera che riunisce Simenon, Fellini e JungPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il sentimento di fratellanza, biologica ma anche elettiva, nelle vite di tre grandi uomini. Questo il tema al centro della nuova anteprima per la dodicesima edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che questo venerdì vedrà a Cagliari l'autrice Marina Geat in dialogo con il direttore artistico Alessandro Macis, presentando il suo ultimo lavoro "Simenon, Fellini, Jung. Fratelli d'elezione" (Rubbettino 2026) dalle 18 alla Fondazione Siotto, in via dei Genovesi 114.
In un appuntamento che andrà a intrecciare letteratura, cinema e psiconalisi, sotto l'organizzazione dell'associazione L'Alambicco, al centro dell'opera di Geat vi è una riflessione sulla fratellanza come dimensione ambivalente, carica tanto di affetto quanto di tensioni e contraddizioni, da sempre centrale nei versanti mitologici, letterari e psicologici. Ma anche capace di andar oltre le barriere di sangue, diventando una relazione elettiva capace di generare grandi affinità.
Lo sguardo dell'autrice si concentra così sulle vicende umane e artistiche di Georges Simenon e Federico Fellini, in un sotterraneo e inatteso dialogo, nato dalle condivise frustrazioni familiari come pure da fattori come complicità, solidarietà e comprensione reciproca, superando i limiti dei legami parentali. Tra i due si inserisce il terzo incomodo Carl Jung, personaggio mai incontrato ma profondamente interiorizzato da entrambi gli autori, in un punto di riferimento simbolico e intellettuale che li accompagnerà nel cammino artistico quasi come un fratello maggiore.
Il volume – che si arricchisce anche di una prefazione firmata dalla psicoanalista e saggista Simona Argentieri – assume così la forma di un'indagine articolata e suggestiva sulle molteplici forme di fratellanza, mescolando con cura l'indagine critica con una dimensione narrativa. Un incontro che, fedele alla missione del Premio Emilio Lussu, mira a mettere in relazione discipline, linguaggi e visioni, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento e dialogo.
