Soddì, Luca Locci racconta la sua drammatica prigionia
Rapito dai banditi a Macomer, è rimasto per 93 giorni sotto sequestroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stasera alle 19.30 presso Sa Cortizza della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Soddì, si terrà la presentazione del libro di Luca Locci "Il sequestro di un bambino. Una storia vera". L'autore dialogherà con Alessio Petretto. L'evento è organizzato dal Comune in collaborazione con la libreria di Bachisio Medde. «Nel prosieguo della serata – comunica l’assessora alla Cultura Emanuela Flore - ci sarà un aperitivo in musica con Gianni Cocco e Francesco Caboni».
Il libro. Rapito a sette anni, il 24 giugno 1978, il protagonista rivive i 93 giorni della "prigionia". Pagina dopo pagina Luca Locci ripercorre uno degli avvenimenti che negli anni ‘70 scosse l'opinione pubblica di Macomer, sua città natale, del Marghine e della Sardegna intera, mettendo a dura prova una delle famiglie di imprenditori più conosciute e stimate: i Locci.
La famiglia aveva trascorso la giornata di mare a Bosa, per poi fare rientro a Macomer all'ora del tramonto. Mentre la madre Paola era salita in casa, il piccolo Luca venne portato via dai banditi dell'Anonima. Lo presero mentre giocava con gli amici di fronte a casa. Immediato scattò l'allarme, ma le strade deserte per la contemporanea sfida mondiale tra Italia e Brasile favorì la fuga dei banditi. Franco, padre di Luca, concessionario della Fiat a Macomer e pilota automobilistico, si trovava a Macerata per una gara.
Fu il secondo sequestro di un bambino in pochi mesi. La prigionia di Luca durò tre mesi, trascorsi quasi tutti all'interno di una capanna, legato e incappucciato. Il calvario del bambino si concluse il 25 settembre nelle campagne di Lula dopo il pagamento di un riscatto di 300 milioni di lire.