Sergio Sgrilli e Sara Donzelli in tour nell’Isola
Grande successo per i due attori alla prima regionale di San Gavino(Foto concessa)
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Chi si aspettava Sergio Sgrilli ai tempi di Zelig, non solo non è rimasto deluso ma ha potuto conoscere l’altra faccia del celebre attore toscano, mattatore della risata ai tempi del fortunato circo televisivo del cabaret, che alterna spettacoli comici ad altri lavori più introspettivi.
La messinscena di Nives al Teatro Comunale di San Gavino Monreale si conferma un’esperienza teatrale intensa e stratificata, capace di trasformare un racconto apparentemente semplice in un viaggio emotivo profondo, sospeso tra solitudine, rimpianti e memoria.
Tratto dal romanzo di Sacha Naspini e adattato per la scena da Riccardo Fazi, lo spettacolo, prodotto dall’Accademia Mutamenti, vede in scena con il multiforme artista maremmano l’attrice Sara Donzelli, interpreti che riescono a tessere una trama di relazioni interiori con sorprendente delicatezza e capacità di coinvolgimento del pubblico.
La forza di Nives risiede nella sua scena minimalista e concentrata: due personaggi dialogano attraverso una lunga conversazione telefonica che si dilata nella notte, raccontando non solo eventi del passato ma anche la propria esistenza fatta di scelte, occasioni mancate e ricordi ingombranti.
Il dispositivo narrativo diventa così un pretesto per sondare l’animo umano, facendo emergere con lucidità e intensità le pieghe più intime dell’animo dei protagonisti.
L’allestimento utilizza sapientemente lo spazio scenico e le luci per suggerire i paesaggi interiori di Nives e Loriano, catturando gli spettatori in un ascolto attento e partecipato.
Le interpretazioni dei due protagonisti alternano momenti di ironia delicata a sprazzi di struggente malinconia, tratteggiando due figure che, pur nella loro quotidianità, incarnano l’universalità delle emozioni e delle ferite non dette.
Il risultato è un dramma moderno che interroga lo spettatore sulla natura del tempo, della memoria e della distanza emotiva, sospendendo l’azione tra realtà e introspezione.
La performance lascia una scia di riflessioni sulle parole non pronunciate, sugli affetti taciuti e sulle scelte che si intrecciano con il desiderio di comprendersi fino in fondo.
Lo spettacolo prosegue la sua tournée in Sardegna per la Stagione di Prosa del CeDAC Sardegna presieduto da Antonio Cabiddu e diretto da Valeria Ciabattoni: stasera, venerdì 10 aprile, la pièce sarà in programma al Teatro Costantino di Macomer e domani al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, dopo il successo a San Gavino e al Teatro Garau di Oristano.
L.P.
