Dal palco da concorrente a quello da ospite: per Alverio Cau, il passo è arrivato. L’artista santagiustese, originario di Tramatza, domenica scorsa è stato protagonista della serata finale del “Premio Pigro - Ivan Graziani”, la Finalissima in programma a Teramo, accompagnato dal Tenore Usùsule di Siniscola.

Cantante, musicista, cabarettista, attore e intrattenitore, Cau è sul palco dal 1973. Nel 2021, dopo decenni di spettacoli tra musica e cabaret, ha scelto di pubblicare i propri lavori discografici e di misurarsi con i concorsi nazionali di cantautorato, tra cui “Spazio d’Autore”, il “Premio Brassens” e proprio il “Premio Pigro”, raggiungendo le finali e ottenendo diversi riconoscimenti.

Negli anni successivi sono arrivati nuovi dischi e un recital autobiografico di teatro-canzone da lui scritto e portato in scena.

A Teramo ha eseguito “Alighera”, il brano che portò in gara alla finale del 2021 e che fu poi riproposto nello Spazio Pigro di Casa Sanremo. «Alighera», spiega Cau, «è la città dove Graziani trascorse buona parte della sua vita. Il pezzo è un rifacimento di “Taglia la testa al gallo”, uno dei brani più celebri del cantautore teramano, riscritto liberamente in lingua sarda da Michele Pio Ledda e arrangiato in chiave etno-rock da Paolo Poddighe».

Dell’opera Cau ha anche realizzato un videoclip interamente dedicato alla città catalana. «Ho eseguito il brano interamente dal vivo», spiega l’artista. «Nelle parti corali sono stato accompagnato dal Tenore Usùsule, mentre a suonare è stata la Resident Band guidata da Tommy Graziani». Sul palco della Finalissima, anche altri ospiti di rilievo nazionale, tra cui Irene Grandi, Filippo Graziani e Lele Melozzi.

L’invito arriva a coronamento di un legame consolidato con Alghero, con il Premio Pigro e con l’eredità musicale di Graziani. La partecipazione di Cau e del Tenore Usùsule è voluta e sostenuta dal “Patto di Amicizia” recentemente siglato dai sindaci di Alghero e Teramo, l’accordo con il quale le due città si impegnano a promuovere e custodire la memoria artistica e umana del cantautore, nato a Teramo da madre algherese, trasformando il suo legame affettivo con le due terre in una collaborazione stabile, con scambi musicali e culturali tra artisti sardi e abruzzesi.

«Sono particolarmente grato e onorato di essere stato invitato a rappresentare l’Isola in questo primo scambio seguito al Patto di Amicizia», dichiara Cau, «per mantenere vivo il ricordo di Ivan Graziani. Ringrazio Anna Bischi Graziani, moglie di Ivan, che ha fortemente voluto la nostra presenza. Aprire la serata con “Alighera”, facendo ballare la piazza e condividere quel palco con grandissimi musicisti è stata un’emozione forte e indimenticabile».

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