Nella mostra del fotografo Antonio Mannu la Sardegna, “Saldigna” in logudorese, è protagonista pressoché assoluta con una selezione di 55 immagini, 31 delle quali in bianco e nero, stampate in camera oscura dal negativo analogico, e 24 digitali, a colori. L'esposizione inaugurata nella Sala Duce del Palazzo Ducale di Sassari sarà visitabile fino al 20 giugno (lunedì - venerdì 10-13 / 16-19; sabato 10-13) e rappresenta l’evento conclusivo del VII Festival Asincronie.

Il curioso titolo dell'esposizione, “Saldigna. Min älskar du”, è spiegata dal fotografo sassarese: «Mia figlia è svedese per parte di madre e Min älskar du” significa “ti amo”, o “sei il mio amore” in svedese. Ho scelto questo titolo perché questa espressione mi è sempre risuonata in maniera particolare, e un po’ anche per evitare l’uso dell’inglese, che oggi è inflazionato».

Gli scatti coprono un arco temporale di oltre tre decenni di immagini e provengono dagli archivi personali di Mannu, attivo professionalmente dalla fine degli anni Ottanta, con esposizioni in Italia e all’estero. «La foto che risale più indietro nel tempo è del 1992 ed è stata scattata a Sassari durante i Candelieri. Tutta la porzione in bianco e nero riguarda feste e tradizioni popolari, come appunto i Candelieri, l’Ardia, la Novena di San Francesco a Lula, la Settimana Santa, i mestieri tradizionali, come la pesca al tonno, che si pratica anche oggi ma in maniera diversa da un tempo, o la transumanza in mare delle vacche da Stintino all’isola Piana».

Le foto a colori sono invece molto più recenti: momenti di lotta contro le servitù militari, manifestazioni, raduni giovanili, l’esultanza dei tifosi allo stadio, le strade cittadine.

© Riproduzione riservata