Mogoro, il paese è una galleria a cielo aperto: in mostra otto nuovi progetti fotografici
Le nuove esposizioni resteranno visitabili gratuitamente per almeno dodici mesiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stata inaugurata tra Mogoro e Curcuris la sedicesima edizione del BìFoto Fest – festival internazionale della Fotografia in Sardegna. Otto nuovi progetti di autori italiani e internazionali entrano a far parte del percorso espositivo diffuso costruito nel corso degli anni e resteranno visitabili gratuitamente per almeno dodici mesi.
Gli eventi inaugurali hanno preso il via venerdì 9 ottobre a Curcuris, con l’apertura delle sezioni di “Water Apartheid in Palestine” di Pietro Masturzo e “Gaza: Life Rewritten by War” di Fatima Shbair, allestite lungo le vie del paese e parte di un percorso espositivo che prosegue anche a Mogoro. Sabato 10 ottobre il Festival è entrato nel vivo a Mogoro, con l’inaugurazione ufficiale e la successiva visita guidata alle otto nuove mostre lungo le vie del centro storico.
Spazio anche al Premio BìFoto 2026, con gli interventi delle componenti della giuria presenti all’inaugurazione e la presentazione dei progetti selezionati. Hanno partecipato Fiorella Baldisserri e Alfio Tommasini, vincitori del Premio, ed Elsa Casadevall e Guido Rosales, presenti in rappresentanza di Luis Casadevall.
Tra i protagonisti della XVI edizione, Pietro Masturzo, fotografo documentarista e fotoreporter indipendente, ha presentato “Water Apartheid in Palestine”, un lavoro realizzato nel corso di diversi viaggi in Palestina, soprattutto nella Valle del Giordano, che documenta il tema dell’accesso all’acqua delle comunità palestinesi e gli effetti dell’occupazione sulla vita quotidiana e sul territorio.
(Unioneonline/A.D.)
