Grazia Deledda, scrittrice premio Nobel 1926, conquista Francoforte. Unica italiana a ricevere il prestigioso premio per la Letteratura, continua a lasciare un segno anche fuori dai confini isolani. Francoforte sul Meno apre le celebrazioni del centenario dal Nobel con la rassegna "Deledda 100", promossa dal circolo culturale sardo Maria Carta, riconosciuto dalla Regione.

L'evento inaugurale, dal titolo "Quasi Grazia. Viaggio letterario e teatrale alla scoperta del Premio Nobel per la Letteratura", si è tenuto ieri alla Frankfurt university of Applied Sciences. La serata ha unito conferenze, la proiezione del video di Marcello Fois e letture tratte da "Cosima", in italiano e tedesco. Tra i relatori, il console generale d'Italia a Francoforte, Massimo Darchini, il presidente dell'Istituto superiore regionale etnografico, Stefano Lavra, le lettrici MAECI Marzia Vacchelli e Renate Kuen, e l'autrice di un manuale su Canne al vento e vice presidente del circolo Maria Carta, Cinzia Marongiu. L'Isre, da sempre impegnato nel lavoro di valorizzazione della figura di Grazia Deledda (la casa museo fa capo all'Istituto), ha messo in evidenza il lavoro e l'importanza del Centro studi Grazia Deledda.

«È stata una serata partecipata, con autorità culturali da tutta la Germania - dice Lavra - un'occasione per rafforzare i legami tra Sardegna, comunità sarde all'estero». Le traduzioni tedesche delle opere di Deledda, come è stato già anticipato durante i convegni all'auditorium Lilliu a Nuoro in occasione dell'apertura dei festeggiamenti per i cento anni dal Premio, iniziarono già nel 1903. Un dato importante che fa riflettere sulla grandiosità della scrittrice nuorese. La rassegna proseguirà con altri tre eventi internazionali.

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