Fascismo in famiglia: Barbara Serra presenta il libro a Porto Torres
Una ricerca nutrita da documenti d’archivio, fotografie e testimonianzePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una lettera datata maggio 1938 proveniente da Berlino, e più precisamente dal governo nazista, indirizzata a suo nonno Vitale Piga, ha spinto Barbara Serra, giornalista internazionale e attuale volto di «Sky News UK», a ricostruire il percorso che portò l’avo, inizialmente contrario al fascismo, a integrarsi nel regime, arrivando a guidare come podestà le città di Iglesias e Carbonia.
Questa ricerca, nutrita da documenti d’archivio, fotografie e testimonianze, è contenuta nel saggio “Fascismo in famiglia” (Garzanti), che Serra presenterà nell’Atrio Comita della basilica di San Gavino a Porto Torres martedì 6 ottobre alle 18:30. Con l’autrice dialogherà Raffaele Sari. L’incontro è realizzato da Lìberos con il sostegno del Comune di Porto Torres e in collaborazione con la libreria Koinè Ubik di Porto Torres. Il libro racconta la storia partita dalla lettera datata 16 maggio 1938 e indirizzata al nonno Vitale Piga, che Barbara Serra trova per caso nella villa di famiglia a Decimomannu, in Sardegna. Sulla carta ingiallita dal tempo è impresso il timbro di una svastica e accanto, sopra la firma illeggibile, campeggia la scritta «Heil Hitler!». Come una porta spalancata sull’abisso, questa lettera rimasta sepolta per anni precipita Barbara in un passato inquietante che chiede di essere riportato alla luce.
Attraverso documenti d’archivio, fotografie e testimonianze, Fascismo in famiglia ricostruisce una storia che affonda le proprie radici nell’aspra terra del Sulcis e nel destino di un uomo costretto a una scelta lacerante: eroe di guerra, prima antifascista convinto, poi zelante collaboratore del regime, Vitale Piga è come molti italiani un simbolo del compromesso tra l’adesione a un ideale e il pragmatismo di chi vuol trarre il meglio anche dalle avversità. Così, mentre le leggi razziali spaccano il Paese e sull’Europa si addensano nubi di guerra, Piga fa proprio il sogno fascista di Carbonia e delle sue miniere, accettando la nomina a podestà.
In un racconto intimo e insieme emblematico di un paese e di un’epoca, Barbara Serra fa i conti con la propria identità e con la memoria di chi, nel bene e nel male, ha vissuto gli anni più turbolenti della nostra storia. Nata a Milano e cresciuta a Copenaghen, Barbara Serra vive a Londra dal 1993. Tra il 2006 e il 2022 è stata conduttrice e corrispondente per «Al Jazeera English» e dal 2023 è un volto di «Sky News UK». Il suo documentario Fascism in the Family ha vinto il primo premio al New York Festivals TV & Film Awards. Nel 2019 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. Ha pubblicato Gli italiani non sono pigri (Garzanti, 2013).
