È morto Gioacchino Scrugli, storica figura del canto corale nuorese
Fu cofondatore del Coro Barbagia e lo guidò per 37 anniGioacchino Scrugli
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È morto questa mattina Gioacchino Scrugli, storica figura del canto corale di Nuoro e protagonista per decenni della vita musicale e folkloristica della città. Una scomparsa che lascia un vuoto profondo nel mondo della musica corale sarda. Nato nel 1937, Scrugli si avvicinò giovanissimo alla musica, entrando a far parte della Banda civica di Nuoro.
La sua passione e il suo impegno lo portarono poi a essere tra i fondatori della Corale polifonica Santa Maria della Neve, esperienza che contribuì a consolidare il suo percorso artistico. Nel 1966 fu tra i fondatori del Coro Barbagia di Nuoro, inizialmente diretto da Banneddu Ruju. Otto anni più tardi, nel 1974, ne assunse la direzione, diventando una delle figure centrali nella storia della formazione. Rimase alla guida del coro, come direttore e armonizzatore, fino al 2011, per un totale di 37 anni. Un lungo periodo durante il quale Scrugli contribuì alla crescita artistica del Coro Barbagia, ampliandone il repertorio e curando numerosi arrangiamenti di brani della tradizione sarda.
La sua voce di solista è rimasta legata a interpretazioni entrate nella memoria del canto isolano, tra cui “Adios Nugoro Amada”, “Deus ti salvet Maria” e “Badde Lontana”. Sotto la sua direzione arrivarono anche importanti riconoscimenti. Nel 1988 il Coro Barbagia conquistò il primo premio al prestigioso concorso per cori tradizionali sardi “Città di Ozieri”. Nel 1994, a riconoscimento del suo lungo impegno nel campo della cultura popolare, Scrugli ottenne il titolo di “Maestro del folklore”. La sua attività non si limitò però al canto corale e alla musica tradizionale. Scrugli coltivò anche una significativa esperienza nel canto lirico, confermando una formazione musicale ampia e particolare versatilità artistica
