Un viaggio studio per conoscere una cultura millenaria, ma anche un'esperienza di vita passata attraverso le specialità gastronomiche cinesi. Gli studenti dei Licei del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari sono stati due settimane presso l’Università di Chongqing. 

Il viaggio, nato da una convenzione con l'ateneo cinese, ha permesso ai ragazzi di immergersi in una realtà urbana da 30 milioni di abitanti. Accolti con il tradizionale dono delle mele – simbolo di pace nella cultura locale – i liceali sassaresi si sono trasformati in veri “vip”: in una città dove gli occidentali sono ancora una rarità, sono stati spesso fermati dai residenti per foto e curiosità sulle loro origini.

L'impatto culturale è passato inevitabilmente per la tavola. Tra i banchi del mercato, i giovani viaggiatori hanno sfidato i propri pregiudizi assaggiando cavallette, larve (definite le più buone), millepiedi fritti e il celebre hotpot di Chongqing, una pietanza così piccante da mettere alla prova anche i palati più resistenti.

"Vivere da universitari" ha significato anche gestire la comunicazione: con un inglese quasi assente in città, i ragazzi hanno dovuto affinare il loro cinese e l'arte dei gesti per orientarsi tra i labirintici scambi della metropolitana e le infinite scalinate delle zone antiche come Ciqikou. Oltre alle lezioni nel campus, il programma ha offerto un tuffo nelle tradizioni: arti marziali, tiro con l'arco e intaglio della carta. Non sono mancati i momenti iconici, come la visita al Centro di Ricerca dei Panda a Chengdu e la crociera notturna sui fiumi Yangtze e Jialing, dove lo skyline di grattacieli a Led si fonde con le architetture classiche.

Il successo del viaggio studio non resterà isolato. Il Canopoleno di Sassari sta già programmando nuove iniziative.

© Riproduzione riservata