Cagliari, il weekend culturale di "Arcipelago Mediterraneo" alla Galleria Siotto
Con la mostra "Multipli/City" di Şiir Özbilge, visitabile sino al primo febbraioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una delle principali fucine della cultura nel panorama sardo, che torna a condividere gli spazi con il pubblico con nuove proposte: a feste concluse, la Fondazione Giuseppe Siotto inaugura il 2026 a Cagliari con la seconda edizione di Arcipelago Mediterraneo, alla Galleria di via dei Genovesi 114 da giovedì 15 a domenica 18 tra arti visive, presentazioni e incontri. Un'iniziativa curata da Alice Deledda, che invita i partecipanti a domandarsi il reale significato del Mediterraneo, allegoria di unione e separazione in una storia di migrazioni, conflitti e soprattutto contaminazioni.
Le porte della Fondazione apriranno alle 18 di giovedì per il primo appuntamento, con la mostra "Multipli/City" dell'artista turca (ma residente dal 2017 nell'Isola) Şiir Özbilge. Nota anche con il nome d'arte di Kaostantinist, Özbilge si forma alla Boshoprus University di Istanbul – città verso cui resta profondamente legata – vivendo e lavorando tra Spagna, Austria, Belgio e California nei decenni successivi. L'artista è una delle coraggiose voci critiche dell'attuale corso politico in madrepatria, in un impegno artistico testimoniato in collezioni private internazionali e mostre collettive e personali: "Multipli/City" è la più recente di queste ultime, con un focus sulle opere di Özbilge dedicate alle città in cui ha vissuto e alle memorie ad esse collegate, pubbliche o private che siano, divise in quattro atti come nel teatro. Nella curatela congiunta di Carolina Floris, Caterina Ghisu e Monica Grossi, la mostra resterà visitabile fino al primo febbraio, dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 20.
Si proseguirà venerdì dalle 18:30 con l'incontro "Isole, carceri, esili tra Sardegna e Mediterraneo", nel confronto tra Anthony Santilli e Walter Falgio a partire dal testo "Frammenti Insulari". Direttore del Museo di Ventotene e responsabile del Centro di ricerca sul confino politico il primo, storico e giornalista il secondo, insieme dialogheranno sul tema dell'insularità nella dimensione di confinamento e controllo, elaborando sul rapporto tra potere, territorio e marginalità dal passato a oggi. Domenica 18 per la stessa ora, la presentazione del terzo numero della Rivista Aristana su culture e architetture mediterranee, dal titolo "Ars Publica in Re Publica": una chiusura a cui interverranno studiosi e professionisti del settore, in una riflessione sul ruolo dell'arte nella costruzione degli spazi pubblici.
