Addio a Marjane Satrapi, la donna che raccontò l’Iran al mondo attraverso il fumetto. L'artista franco-iraniana, diventata celebre con “Persepolis”, è morta all'età di 56 anni.

«Marjane Satrapi - si legge in un comunicato dei suoi familiari trasmesso all'agenzia AFP - è morta di tristezza a poco più di un anno dalla scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e amore della sua vita». Il produttore, attore e sceneggiatore, è morto l'8 aprile 2025. «For I lost the love of my life, Mattias», perché ho perso l’amore della mia vita, scriveva Satrapi in una serie di post, gli ultimi lasciati sulla sua pagina Instagram.

Satrapi, disegnatrice e illustratrice, viveva in Francia da circa 30 anni. Era nata nel 1969 a Rasht e cresciuta durante gli anni tumultuosi della rivoluzione islamica. 

Nel suo capolavoro, “Persepolis”, pubblicato all'inizio degli anni Duemila, raccontava la sua l'infanzia e poi il suo esilio in Europa e in Francia, dove ottenne la cittadinanza nel 2006. Un successo mondiale che ha aperto una finestra sull'Iran contemporaneo per milioni di lettori, dando voce a una generazione sospesa. L'adattamento di Persepolis come lungometraggio di animazione lo portò ancora più lontano.

Molte le scene e i personaggi coinvolti negli arresti e nelle esecuzioni che seguirono quella rivolta e l'avvento al potere di Khomeini. Il film ottenne il Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2007.

L'anno scorso Satrapi rifiutò la Legion d'onore francese a causa della «ipocrisia» del Paese nei suoi rapporti con l'Iran, citando le politiche francesi in materia di visti che impedivano ai dissidenti di lasciare l'Iran.

(Unioneonline/D)

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