Il regista Fabrizio Derosas firma “Adagio per Sandan”, breve cinepoema ispirato al libro “Aristeo in Ichnussa” dell’intellettuale sardo Mimmo Bua. Il corto, prodotto da  Amistade con Soliana Edizioni, in collaborazione con il Cineclub Olbia,  verrà presentato ad Olbia, domani con inizio alle 19.00, negli spazi delle Ex Casermette. Si propone di esplorare il rapporto tra mito, storia e identità culturale della Sardegna, intrecciando epoche lontane e suggestioni contemporanee a partire dalla complessa trama dell’opera di Bua. Tra i set più significativi  c’è Pedra Bianca, suggestivo borgo del Comune di Padru, scelto per il suo valore simbolico e per la vicinanza a quell'universo arcaico che alimenta le pagine del romanzo. Il film prende le mosse da un tempo remotissimo, precedente al cristianesimo, richiamando la mitologia greca e la figura di Aristeo, l'eroe al quale la tradizione attribuisce la diffusione di importanti conoscenze agricole e produttive.

Secondo il mito, Aristeo giunse in Sardegna insieme a Iolao e agli altri eroi, portando con sé innovazioni destinate a segnare la vita delle comunità. Da questo nucleo mitologico Mimmo Bua sviluppa una narrazione che si spinge oltre il passato, stabilendo un collegamento con la Cagliari degli anni Ottanta e con le tracce di quell'antico mondo nella contemporaneità. Il risultato è un intreccio di piani temporali e narrativi nel quale il mito diventa una chiave di lettura della memoria collettiva e delle radici culturali dell'Isola. La produzione ha coinvolto oltre 25 persone, tra interpreti, collaboratori e maestranze, con la partecipazione anche del gruppo folk Sant'Elia di Pedra Bianca.

La scelta degli interpreti risponde proprio a questa dimensione simbolica e allegorica, nella quale personaggi ed epoche differenti si incontrano e si riflettono reciprocamente. Nel cast artisti e musicisti come Mario Pischedda, Gesuino Deiana e Marella Giovannelli, insieme a Domenico Campesi, Teresa Davoli, Valentina Bianco e Gianni Spano. Partecipa inoltre la performer Leonarda Catta. Con un ruolo centrale nella sua ideazione e realizzazione, Graziella Elia, compagna di Mimmo Bua, riferimento di Soliana Edizioni e produttrice dell'iniziativa. Il lavoro cinematografico si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione dell'opera dello scrittore, con l'obiettivo di restituirne la ricchezza immaginativa e il legame profondo con la storia e la cultura della Sardegna. Le riprese hanno visto il contributo di Manfredi Sanna, macchina da presa e  montaggio, Emiliana Sancamillo per il trucco, Irene Recino per la scenografia e Irene Piccinnu per i costumi.

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