«Cara Unione,

Ci sono tanti percorsi meravigliosi in giro per il mondo adatti a chi fa trekking e per svolgere ciclo-turismo.

E noi invece abbiamo quello che io ho denominato “La via dell'aliga”.

Partendo dalla strada sterrata che si trova vicino e dietro il cimitero nuovo di Sinnai si procede esclusivamente su strade di campagna con vigne e campi coltivati. Si costeggia anche il lago Simbirizzi. Si arriva da qui alla zona di Quartu Sant'Elena in alto per poi concludere in una discesa ripida che porta all'incrocio-rotonda del Margine Rosso e da lì si va verso il Poetto... Evitando di percorrere, a parte piccoli attraversamenti, le strade asfaltate e a scorrimento veloce.

Sono 12 km circa di percorso tra la spazzatura depositata ovunque anche con i camion. Si vedono cumuli enormi, vicino anche ai centri abitati, da Sinnai a Quartu Sant'Elena.

12 km di schifezza che imbruttisce un itinerario con vista costante su campi, su Cagliari, sul mare, sul lago che sarebbe bellissimo.

Spazzatura che poi arriva nelle nostre tavole col cibo e nell'atmosfera, e la respiriamo.

Mi fa male vedere la nostra terra, il nostro ambiente ridotti così dall'ignoranza e dalla inciviltà della gente. Ignoranza e inciviltà che danneggiano inoltre la salute psichica, perché vedere l'aliga fa male anche all'anima».

Lettera firmata*

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