Terroristi incolpevoli
Caffè Scorretto
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S ono pazzi, sono mentalmente instabili, sono islamici. Non dobbiamo considerarli terroristi di professione ma terroristi per caso. Quando i loro cervelli all’improvviso diventano caliginosi si mettono al volante e falciano i pedoni; oppure vanno in giro per le strade accoltellando i primi passanti che incontrano; oppure tentano di far precipitare un aereo se a bordo ci sono cittadini israeliani. Ma non ne hanno colpa, sono pazzi. Lo sostengono politici, governanti, intellettuali di sinistra; e, per non allarmare la gente o per paura, anche molti di altri orientamenti. Sono pazzi, ma colpiscono selettivamente: ebrei, cristiani, occidentali in genere. Allahu Akbar. Pare, a sentire chi li giustifica, che la pazzia tra gli islamici sia un morbo dormiente, che a comando si ridesta. Sarebbero terroristi incolpevoli: ne è convinta la parte progressista del mondo occidentale che, per un tornaconto inconfessato ma manifesto, gioca con il fuoco islamico. É un improvvido atteggiamento di superiorità che la fa sicura di poter contenere e respingere questi criminali quando non servissero più allo scopo. Intanto in parte li discolpa. Alcune organizzazioni che si definiscono umanitarie li sovvenzionano, li fanno prosperare e ne giustificano le atrocità. Sono, siamo inconsapevoli aspiranti suicidi. Noi compresi, che per un malinteso senso della tolleranza, non ci ribelliamo.
