I nventare balle è una specie di sport nazionale, tanto che non sorprende che in un paese del Pistoiese, Le Piastre, da cinquant’anni si festeggia il Campionato della bugia dove i campioni delle frottole si sfidano a colpi di patacche. L’edizione 2026 dedicata a Pinocchio, è stata vinta da un ballista che ha convinto la giuria sostenendo che il burattino è certamente di legno ma che l’esame del Dna ha rivelato che invece del legno di un pino è quello di un copri water. Il bambino più bugiardo d’Italia ha invece annunciato un processo agli organizzatori del Campionato per le troppe bugie dette. L’umorista Stefano Benni diceva che “Pinocchio è il generale che invoca il segreto militare ben sapendo che invece del naso si allungherà il processo”. La specialità dei politici è la smentita: prima ci si lascia andare, poi si ritratta. O “chiarisce”: sono stato frainteso, qualcuno ha travisato, ho scoperto di aver un attico ma non ne sapevo niente. Poi ci sono le patacche della finanza con le catene di Sant’Antonio, le pappe miracolose, le creme anti rughe e gli impossibili guadagni di inconsueti investimenti finanziari. È storia di oggi, la truffa a Fideuram e all’ex direttore Paolo Molesini che, ingannato da voci camuffate, ha autorizzato il trasferimento di 95 milioni di euro su conti esteri. Le bugie avranno anche le gambe corte, ma la vista lunga.

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