Tappare i buchi
Caffè Scorretto
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U rge abbassare il costo del carburante, avanti con le proposte serie e non della serie alziamo le tasse. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti ricorda che in cassa per tagliare la cresta alle accise non c’è una lira, quindi nessuna eccezione, neppure per i tabacchi. Ma quando al Governo hai la fortuna di avere un ministro di nome Matteo, come l’Evangelista che prima di seguire Gesù faceva l’esattore delle tasse e il riscossore di pedaggi, e dopo il Robin Hood che prende dai ricchi per dare ai poveri, la soluzione si trova: prendiamo i soldi dalle banche che fanno utili stratosferici. Che le banche scoppino di salute è vero ma che debbano concorrere a tappare i buchi dello Stato non sta nella ragione. Primo perché pagano le tasse come qualunque impresa, secondo perché gestiscono i soldi dei clienti e a questi devono rispondere girando (cosa che non fa) parte dei guadagni per contenere le spese e le commissioni sui conti e per offrire un servizio migliore visto che ormai hanno sostituito le persone con i Bancomat. Non se ne parla, ribatte a Salvini Forza Italia. Salvo ripensamenti di chi mette le mani avanti: vorrei ma non posso. Alla fin delle licenze Giorgetti cala il settebello e proroga il taglio del diesel di 19 giorni. E i soldi? Dai ministeri, intervento “ponte”. Salvini approva. Il “ponte” non si discute, purché sia “stretto”.
