Il proponimento
Caffè Scorretto
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E lly Schlein: «Bisogna fermare le guerre illegali». Ottimo proponimento, imperativo categorico rivolto a non si sa chi. Quindi sterile. Chi ha la forza di fermare le guerre illegali? E come? Con i carri armati, i missili, gli aerei da combattimento, le bombe? O con l’Intelligenza artificiale che, scavalcando politici e generali, prende il comando delle operazioni militari e diplomatiche? E, quesito preliminare, quali sono le guerre illegali? Chi attribuisce legalità o illegalità a una guerra? Ogni conflitto armato tra stati è lecito per chi lo comincia, illecito per chi è costretto a difendersi. A sostegno di una delle parti si schierano, per adesione ideale o interessi economici, altri stati che partecipano indirettamente allo scontro. Nessuno quindi è in grado di attribuire legalità o illegalità a una guerra. Anche all’interno di ogni stato democratico le correnti politiche sostengono l’uno o l’atro belligerante. Come stanno facendo Schlein e il suo variegato groviglio progressista schieratosi idealmente con l’Iran e contro gli Usa dell’odiato Trump: con gli ayatollah, che incarnano la teocrazia più sanguinosa della storia, finanziano il terrorismo islamico, sono mandanti di stragi in Occidente e Israele, mirano a annientare lo stato ebraico, fomentano guerre illegali. Che, dice candidamente Elly, «bisogna fermare». Ci dica come. Ah, già: con guerre legali.
