Silenzio preventivo
Caffè Scorretto
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E rri De Luca, è uno de campioni del progressismo. Lo rivela il suo curriculum. Dirigente negli anni ‘70 di Lotta continua, formazione extraparlamentare di ispirazione comunista rivoluzionaria, oggi fa parte del gotha letterario della sinistra. Nonostante questo suo alto rango i suoi compagni gli hanno revocato l’incarico di pronunciare il discordo d’apertura del “Festival Salerno letteratura”, che s’inaugurerà dopodomani. Epurato. De Luca è ritenuto colpevole di violazione del codice woke avendo espresso, in un’intervista a un giornale israeliano, concetti e parole politicamente scorretti. «Per me –ha dichiarato- il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria». E a proposito della parola genocidio ha precisato: «So bene che cos’è. Applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale». Due blasfemie anti pro-Pal che venerdì Erri potrebbe ribadire dal pulpito di sinistra del Festival letterario. Bisognava censurarlo. Ma in Italia non c’è censura di Stato, non c’è una legge liberticida della parola, che violerebbe l’articolo 21 della Costituzione. I compagni sono ricorsi perciò a un espediente: niente censura, ma silenzio preventivo con funzione selettiva. Da applicare anche nei confronti dei compagni che sbagliano. Come ai vecchi gloriosi tempi del Pci.
