Secondo l’umore
Caffè Scorretto
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F rancesca Cavallo è una scrittrice, imprenditrice, regista, laureata in Scienze umanistiche. Per autodefinizione è «donna queer, lesbica e attivista Lgbtqia+». É lei il fulcro ideativo di un progetto didattico del ministero dell’Istruzione finalizzato a «affrontare gli stereotipi e la parità di genere nelle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado». Riservato quindi ai bambini delle scuole elementari e agli adolescenti delle medie. Un’idea, si legge sulla piattaforma ministeriale, nata «grazie a un bando dell’Ue in linea con la strategia per la parità di genere della Commissione europea». Gli stereotipi, lo sappiamo, sono modelli convenzionali di pensiero e di comportamento. I nostri, ossia quelli della civiltà occidentale, ci hanno fatto sempre percepire una netta distinzione tra maschio e femmina. A vantaggio del maschio, sostengono con ragione i progressisti più illuminati. É giunta quindi l’ora di combattere il maschilismo. Condivisibile proponimento. Il furore femminista, però, il maschio vuole svirilizzarlo. Per le queer la parità deve essere anche sessuale: sesso fluido intercambiabile. Maschio e femmina che, a seconda degli umori e delle pulsioni, essendo fluidi, si scambiano i ruoli. Addio maschio. La Ue, che s’intromette con maestri e programmi rivoluzionari nell’educazione sessuale dei più piccoli, gli sta somministrando il viatico.
