SPORT - SPORT DI SQUADRA

a1 femminile

Pallamano, Roberto Deiana: "Figh collaborativa, giocare ma solo in sicurezza"

Le diverse compagini devono interfacciarsi con sponsor e giocatrici straniere, in attesa di conoscere l'evolversi della situazione
roberto deiana coach e direttore tecnico dell hac nuoro (foto vanna chessa)
Roberto Deiana, coach e direttore tecnico dell’Hac Nuoro (foto Vanna Chessa)

La pallamano italiana, fermata come tutte le discipline sportive dalla diffusione del Coronavirus, si sta interrogando sul futuro prossimo e, nel momento della riflessione, i lunghi giorni di attesa e quarantena non sono un ostacolo o un impedimento per la Federazione che, nel corso di una videoconferenza a cui hanno preso parte il presidente nazionale Pasquale Loria e il vice segretario generale Daniele Sonego, ha dialogato con le nove società che militano nella massima serie femminile, tra cui l'Hac Nuoro, e ascoltato le preoccupazioni dei diversi sodalizi.

La situazione è seria, le diverse compagini devono interfacciarsi con sponsor e giocatrici straniere, in attesa di conoscere l'evolversi della situazione e, di conseguenza, se la stagione 2019/2020 potrà concludersi regolarmente o no.

Una risposta definitiva che nessuno al momento è in grado di fornire, nemmeno, ovviamente, la Figh. La situazione verrà rivalutata a fine marzo, tenendo conto dell'evoluzione della pandemia sul territorio italiano, e se l'auspicio è poter tornare in campo per concludere regolarmente la parte finale della stagione, questo avverrà esclusivamente se sussisteranno tutte le condizioni di sicurezza. La Figh, inoltre, non potrà agire in maniera autonoma, ma dovrà allinearsi alle disposizioni Coni e dalla Federazione Medico Sportiva Italiana.

Una linea che è stata apprezzata da Roberto Deiana, allenatore e direttore tecnico dell'Hac OjSolution Nuoro. "Vorrei elogiare l'atteggiamento collaborativo del presidente Loria e del vice segretario Sonego, che non ci hanno imposto delle condizioni dall'alto ma si sono messi nei nostri panni affinché si potessero trovare soluzioni ragionevoli per tutti", ha spiegato il tecnico nuorese.

"La nostra speranza è tornare in campo per concludere la stagione e goderci una Final Four di Youth League da organizzare in casa e a cui partecipare con la nostra U20 femminile, ma la salute dovrà sempre essere al primo posto".

SARDEGNA - Oltre all'Hac OjSolution Nuoro, che milita nella massima serie femminile, anche altre compagini sarde disputano i campionati nazionali e sono in attesa di conoscere il futuro. Nell'A1 maschile ci sono i sassaresi della Raimond, che dopo la trasferta di inizio marzo a Siena avevano già sottolineato, attraverso le parole del direttore sportivo Andrea Giordo, di voler mettere la salute dei propri tesserati al primo posto e di voler evitare qualunque rischio. Nella serie cadetta maschile, invece, le formazioni isolane sono due, la Verdeazzurro Sassari e l'Hac OjSolution, così come nell'A2 femminile, campionato a cui prendono parte la Lions e il Sardegna, entrambe portacolori del capoluogo turritano. A livello regionale, infine, sono in attesa anche le società che disputano la B maschile regionale e i vari campionati giovanili.

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...

}