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promozione ed eccellenza

Calcio dilettanti fermo per Covid, parlano gli allenatori

Campionati fermi in Promozione ed Eccellenza. Il punto su Monteponi, Orrolese e Castiadas
(foto a serreli)
(Foto A.Serreli)

Sei punti di distacco dalla vetta. La Monteponi dopo una buona partenza ha rallentato. Ma l'Eccellenza è ancora possibile.

I minerari dopo un’ottima partenza, segnata da due successi consecutivi, hanno frenato bruscamente. Classifica alla mano, hanno già un ritardo di sei punti dalla capolista Villacidrese e di cinque sul Villasimius che ha una partita in meno. Eppure l’avvio aveva fatto bene sperare. Sono subito arrivati successi importanti sul campo della Arborea (1-3) e in casa contro la Sigma (2-1). Quindi la caduta. Ha seguito l’inaspettata sconfitta con la Sigma. Poi il pareggio interno con l’Andromeda e la battuta d’arresto nello scontro diretto con la Villacidrese.

"Sono trascorse appena cinque giornate, dice il centrocampista dei rossoblù, Angelo Marci. "E’ ancora presto per dare dei giudizi. E’ un torneo livellato verso l’alto. Probabilmente meritavamo qualche punto in più ma accettiamo il verdetto del campo". Ora il campionato è fermo? "Purtroppo la salute è la priorità, conclude l'ex giocatore del Muravera. Non era semplice andare avanti con i casi di positività al virus in aumento. La speranza è di poter riprendere il prima possibile in sicurezza".

ORROLESE - L’Orrolese vuole tenersi stretta la Promozione. Il campionato si è fermato dopo cinque giornate per l’emergenza sanitaria con gli uomini di Marco Marcialis in sesta posizione con altre sei compagini. A dimostrazione di un torneo equilibrato. "Dispiace per lo stop arrivato dopo due mesi di lavoro, dice il tecnico Marcialis alla sua prima stagione da allenatore dopo una carriera da calciatore in gran parte trascorsa proprio con i sarcidanesi con i quali ha segnato quasi 200 reti. "Stavamo lavorando bene ma prendiamo atto di questa decisione. La notizia del blocco dei tornei non era inaspettata. Ho deciso pure di fermare gli allenamenti per due settimane convinto che non sarà possibile riprendere neppure a fine mese con i casi di positività al coronavirus che continuano ad aumentare".

Marco Marcialis dell'Orrolese (Foto Serreli)
Marco Marcialis dell'Orrolese (Foto Serreli)

Marcialis si dice soddisfatto delle prime apparizioni della sua squadra. "Abbiamo fatto bene nonostante le tante assenze. Le “seconde linee” hanno risposto alla grande. La rosa è molto giovane, con gran parte dei ragazzi che sono del posto. L’obiettivo, continua, è salvezza. Dobbiamo cercare di raggiungerla prima possibile. Inoltre in ottica futura, la società mi ha chiesto di valorizzare i giovani e intendo farlo". Il tecnico di Nurri conosce bene la categoria. "Il livello è sicuramente più alto, conclude, rispetto alle ultime stagioni. Ci sono almeno sei formazioni attrezzate per vincere. Fanno parte di alcune di queste giocatori del calibro di Figos, Curreli e Sanna che nella scorsa stagione giocava in Serie D".

CASTIADAS - Antonio Prastaro allenatore del Castiadas: l'uomo che ha ottenuto promozioni col Muravera, il Sanluri e la Nuorese. Un tecnico vincente che sta facendo bene anche al Castiadas nonostante i problemi estivi quando il Castiadas è stato ad un passo dalla crisi. La squadra è seconda dietro l'Uri. Il campionato, lo sanno tutti, è fermo. In casa Castiadas c’è stato il rompete le righe. "Tanti giocatori non sardi - dice Prastaro - sono rientrati nelle rispettive residenze e svolgono gli allenamenti individualmente. Non vediamo l'ora di ritrovarci e riprendere a parlare solo di calcio e non del Covid".

Antonio Prastaro (Foto Serreli)
Antonio Prastaro (Foto Serreli)

La squadra del Sarrabus, dopo aver vinto le prime cinque gare, ha rallentato la marcia negli ultimi due incontri raccogliendo un solo punto. Complice anche il ritardo di preparazione e i tanti turni infrasettimanali che non hanno permesso allo staff tecnico di lavorare nelle migliori condizioni e col passare delle giornate è emersa una condizione atletica deficitaria. "Accettiamo lo stop", dice il tecnico del Castiadas, Antonio Prastaro. "Decisione presa da chi ha, senza nessun dubbio, maggiori competenze di noi in materia di salute. Pertanto si spera che questa pausa possa essere utile per poi ripartire in sicurezza, Non credo, prosegue, che si riprenderà dopo il 24 novembre prossimo ma spero questo potrà accadere nei primi giorni dell’inizio del nuovo anno in modo da terminare la stagione in maniera tradizionale. Altrimenti accetteremo qualsiasi altra formula pur di giocare".

Sul rompete le righe: "In questo momento gran parte dei giocatori fanno allenamenti individuali, continua, ognuno nella propria residenza. Unica eccezione i sardi che stanno allenando a Castiadas".

Sulle prime sette giornate del campionato Prastaro dice: "siamo alle battute iniziali e il torneo non ha ancora espresso valori assoluti. C'è tanto equilibrio e vedremo più avanti quali saranno le forze di tutte le squadre. Non mi piace indicare formazioni favorite in quanto preferisco sia il campo a deciderlo".

L’obiettivo del Castiadas? "Le mie aspettative sono quelle di poter dare una identità di gioco alla squadra. Per ora abbiamo avuto troppo poco tempo per lavorarci. La speranza è quella di poter riprendere a giocare prima possibile e chiaramente", conclude, "che tutto torni alla normalità".

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